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Interpello

Risposta n. 572 del 24/11/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'istante sostiene che, nonostante la qualifica di istituto di diritto pubblico, la Banca d'Italia svolge attività commerciali, è soggetta a IRES/IVA e le sue quote (con ISIN e gestione su Monte Titoli) dovrebbero rientrare tra le "azioni o quote di imprese residenti" ai fini dell'agevolazione

Partecipazioni nella Banca d'Italia da parte di un fondo di previdenza complementare - qualificazione come investimento qualificato ai sensi dell'art. 1, c. 89, lett. a) L. 232/2016

Il quesito

Se le quote di partecipazione nella Banca d'Italia detenute dal Fondo pensione possano essere considerate "investimento qualificato" ai sensi della lett. a), c. 89, art. 1 L. 232/2016 e beneficiare dell'esenzione sui redditi finanziari

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia delle Entrate conclude che, per statuto e natura giuridica, la Banca d'Italia non rientra nella nozione di "impresa" intesa dalla norma agevolativa finalizzata a sostenere l'economia reale; quindi l'investimento non è qualificabile ai sensi della lett. a), c. 89, art. 1 L. 232/2016 e non beneficia dell'esenzione, fatto salvo il riferimento agli elementi forniti dall'istante

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