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Sentenza

Sentenza n. 173/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento - del parere preventivo negativo reso e trasmesso in data 17 maggio 2021, prot. n. U.0017952, in riscontro all’istanza del 21 aprile 2021 (prot. n. 15800 del 26 aprile 2021); - ove occorra, della D.G.R. Liguria del 16 novembre 2018, n. 944, recante “Approvazione dei documenti in materia di autorizzazione al funzionamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali: requisiti e procedure per l’autorizzazione”.

Giustizia amministrativa202100586

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: parere preventivo negativo sulla realizzazione, nell’ex Tribunale di Sanremo, di una residenza specialistica composta da alloggi protetti e comunità alloggio, nonché, ove occorrente, la D.G.R. Liguria n. 944 del 16 novembre 2018

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il parere preventivo negativo reso da A.Li.Sa. il 17 maggio 2021 in riscontro all’istanza diretta a ottenere l’autorizzazione alla realizzazione, nel complesso dell’ex Tribunale di Sanremo, di una residenza specialistica costituita da alloggi protetti e comunità alloggio. È stata inoltre impugnata, ove occorrente, la D.G.R. Liguria n. 944 del 16 novembre 2018, recante la disciplina dei requisiti e delle procedure per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali. Nelle more del giudizio, le amministrazioni resistenti hanno autorizzato la realizzazione della struttura; la ricorrente ha quindi dichiarato l’intervenuta piena soddisfazione della propria pretesa e chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, con compensazione delle spese. A.Li.Sa. ha espressamente aderito alla dichiarazione e alla compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo provata la piena soddisfazione della pretesa azionata nel corso del giudizio, poiché la realizzazione della residenza specialistica è stata autorizzata dalle amministrazioni resistenti e la ricorrente ha dichiarato tale sopravvenuta soddisfazione, accettata espressamente da A.Li.Sa. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione della richiesta congiunta delle parti.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del contendere

    La piena soddisfazione sopravvenuta della pretesa azionata determina la cessazione della materia del contendere, quando risulti provata e sia dichiarata dalla parte ricorrente e accettata dalla parte resistente.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa sostanziale dedotta dal ricorrente, il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., anziché pronunciarsi nel merito dell’impugnazione.
  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando la piena soddisfazione della pretesa risulti dalla dichiarazione del ricorrente, espressamente accettata dall’amministrazione resistente.
  • In presenza di una richiesta congiunta delle parti, il giudice può disporre l’integrale compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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