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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28572/2022 del 20/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Pubblico Ministero ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria che aveva rigettato la richiesta di revoca della sospensione condizionale della pena nei confronti di Carmelo Ruggeri. Il Tribunale di merito aveva ritenuto che il reato intervenuto nel quinquennio non potesse essere qualificato come della stessa indole del precedente e, perciò, mancassero i presupposti di cui all'art. 168, comma 1, n. 1 cod. pen. Il P.M. ha dedotto violazione di legge sostenendo che il requisito della stessa indole opera soltanto con riferimento alle contravvenzioni, mentre per i delitti la commissione di un ulteriore reato nel quinquennio determina automaticamente la revoca del beneficio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del P.M., ritenendolo fondato. Ha affermato che l'identità di indole prevista dall'art. 168, comma 1 cod. pen. riguarda solo le contravvenzioni; per i delitti la revoca della sospensione condizionale della pena opera di diritto qualunque sia la natura del nuovo delitto. Di conseguenza l'ordinanza impugnata, fondata su un'erronea interpretazione della norma, è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Reggio Calabria per un nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 168, comma 1, cod. pen.

    delitto ovvero contravvenzione della stessa indole

    La Corte interpreta la congiunzione nel senso che la limitazione relativa alla 'stessa indole' si applica solo alle contravvenzioni; invece la commissione di un ulteriore delitto nel quinquennio costituisce sempre causa automatica di revoca della sospensione condizionale della pena

  • Cass. Sez. 1, n. 4585 del 30/06/1999 (P.M. in proc. La Penna) e Cass. Sez. 1, n. 1058 del 15/02/2000 (Bellino)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata per confermare il principio secondo cui la regola della 'stessa indole' non si estende ai delitti; tali precedenti sono stati utilizzati dalla Corte per motivare l'annullamento dell'ordinanza

Massime di principio

  • Se il condannato commette un delitto nel quinquennio dalla sospensione condizionale, la revoca del beneficio opera di diritto indipendentemente dalla natura del nuovo reato.
  • La limitazione della 'stessa indole' prevista dall'art. 168, comma 1 riguarda solo le contravvenzioni: per queste occorre verificare l'identità di indole rispetto al reato originario.
  • In un caso analogo il pubblico ministero può chiedere la revoca ogniqualvolta sia intervenuto un delitto nel periodo rilevante; il giudice dell'esecuzione non può rifiutare la revoca basandosi sulla diversa indole del nuovo delitto.
  • Il giudice deve distinguere chiaramente se il reato sopravvenuto sia contravvenzione o delitto prima di applicare la regola della stessa indole; un errore di qualificazione può determinare l'annullamento del provvedimento in sede di legittimità.

Testo integrale

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