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Sentenza

Sentenza n. 716/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento (i) della nota prot. 37167 del 17.11.2021 con la quale Provincia ha comunicato i motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza di rilascio del provvedimento autorizzatorio unico ambientale ai sensi dell'art. 27-bis del d.lgs. n. 152/2006 in relazione a un impianto agro-voltaico di potenza nominale pari a 5,99 MW denominato “Impianto AEPV08” sito nel territorio di Brindisi; (ii) della nota prot. 33944 del 22.10.2021, con la quale la Provincia ha comunicato l'intervenuta pubblicazione del verbale della Conferenza dei Servizi tenutasi in data 19.10.2021 all'esito della quale ha deciso di “di poter considerare chiusi i lavori della Conferenza di Servizi decisoria considerando NON soddisfatta la compatibilità ambientale del progetto in questione in relazione agli aspetti relativi alla tutela del paesaggio e all'utilizzo delle aree agricole per le motivazioni di cui ai pareri sopra riportati; (iii) nei limiti dell'interesse in questa sede azionato: - del regolamento regionale n. 24/2010; - del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (di seguito anche “PPTR”) approvato con D.G.R. n. 176/2015 e in particolare: (a) degli artt. 89 e 91 delle NN.TT.AA. del P.P.T.R. ove interpretate nel senso prospettato dall'Amministrazione resistente; (b) della sezione C2 della scheda d'Ambito Campagna Brindisina, ove interpretata nel senso prospettato dall'Amministrazione resistente; (c) delle linee guida 4.4.1 del P.P.T.R., ove interpretate nel senso prospettato dall'Amministrazione resistente (di seguito anche “Linee Guida PPTR”); - della deliberazione della Giunta Regionale Puglia 23 ottobre 2012, n. 2122 e della Determinazione del Dirigente del Servizio Ecologia Puglia 6 giugno 2014, n. 162; (iv) di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ancorché non conosciuti dall'odierna ricorrente, ivi compresi, ove occorrer possa: (a) il parere espresso dalla Regione Puglia – Sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio (di seguito anche “Sezione Paesaggio”) con nota prot. 9837 del 18.10.2021; (b) il parere espresso dalla Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura acquisito con nota prot. 20892 del 22.6.2021 e nota prot. 14874 del 26.3.2021.; (c) il parere espresso da ARPA DAP Brindisi con nota acquisita al prot. 33346 del 18.10.2021 e il parere acquisito con nota prot. 20895 del 22.6.2021; (d) il parere espresso dal Comune di Brindisi acquisito con nota prot. 33729 del 21.10.2021 e il parere acquisito con nota prot. 21086 del 24.6.2021.

Giustizia amministrativa202101733

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: note provinciali recanti i motivi ostativi e la chiusura della Conferenza di servizi decisoria con esito negativo sulla compatibilità ambientale di un impianto agrivoltaico, nonché gli atti presupposti e i pertinenti strumenti regionali e paesaggistici

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato gli atti adottati nell’ambito del procedimento per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico ambientale ex art. 27-bis del d.lgs. n. 152/2006 relativo a un impianto agrivoltaico di potenza nominale pari a 5,99 MW nel territorio di Brindisi. Erano stati contestati, nei limiti dell’interesse azionato, la nota recante i motivi ostativi, la nota di comunicazione della pubblicazione del verbale della Conferenza di servizi decisoria, i pareri paesaggistici, agricoli, ambientali e comunali, nonché le disposizioni del regolamento regionale, del PPTR e ulteriori atti regionali ritenuti rilevanti. Nel corso del giudizio, tuttavia, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo la declaratoria di improcedibilità e la compensazione delle spese. Le amministrazioni resistenti non hanno formulato opposizione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35 c.p.a. Il giudice ha rilevato che, fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, la parte dispone dell’azione e può dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio. Tale dichiarazione impone al giudice di prenderne atto, non potendo egli procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. Non sono stati quindi esaminati i vizi dedotti contro gli atti ambientali, paesaggistici e procedimentali. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    “il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse”

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento nell’ambito della disciplina processuale applicata alla definizione della controversia.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

  • art. 27-bis d.lgs. n. 152/2006

    Costituiva la base normativa del procedimento per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico ambientale relativo all’impianto agrivoltaico; la relativa questione non è stata esaminata per l’improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, la parte ricorrente può disporre dell’azione e dichiarare il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione.
  • Quando la parte dichiara tempestivamente di non avere più interesse alla definizione del giudizio, il giudice deve prenderne atto e dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, senza poter procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse impedisce l’esame nel merito dei motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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