Sentenza n. 3804/2026 - Milano, Sezione 5
per l'annullamento dell’Ordinanza della Polizia Locale del Comune di Campione d’Italia (CO) Prot. n. 1058/ 2023 “di cessazione di attività di somministrazione di alimenti e bevande” notificata in data 15/16.02.2023, nonché di ogni altro eventuale ulteriore atto analogo, relativo, presupposto e conseguente, e comunque connesso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di cessazione dell’attività di somministrazione non assistita di alimenti e bevande
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società aveva presentato una SCIA per l’esercizio, nei locali di una tabaccheria, di un’attività di somministrazione non assistita di alimenti, bevande e alcolici, con consumo sul posto dei prodotti venduti. Dopo avere inibito l’avvio dell’attività, il Comune aveva ordinato la cessazione dell’esercizio rilevando la violazione delle norme locali in materia di igiene e accessibilità per le persone con disabilità: l’attività si svolgeva su un soppalco chiuso, non accessibile ai disabili e privo di servizi per il personale. La ricorrente sosteneva che, trattandosi di somministrazione non assistita e non di un bar, non fossero applicabili le prescrizioni igienico-sanitarie e sulle barriere architettoniche richiamate dall’amministrazione. Il Comune ha chiesto il rigetto del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di legittimità dell’ordinanza. Dopo il rigetto della domanda cautelare, il giudice aveva sollecitato le parti a precisare la permanenza dell’interesse alla decisione, avvertendo che l’inerzia avrebbe potuto condurre all’improcedibilità. Il Comune ha riferito che l’attività era cessata conformemente all’ordinanza impugnata e che non erano intervenuti fatti o provvedimenti nuovi. La società non ha riscontrato l’ordinanza istruttoria, non ha depositato memorie e non è comparsa alla camera di consiglio fissata ai soli fini della verifica dell’interesse. Secondo il TAR, tale comportamento processuale, valutato unitamente alla cessazione dell’attività, manifesta in modo implicito ma inequivoco il sopravvenuto disinteresse alla decisione. Le spese sono state compensate in ragione delle peculiarità della controversia e dell’andamento del giudizio.
Norme richiamate
art. 64, comma 4, c.p.a.
Consente al giudice di valorizzare il comportamento processuale delle parti nell’ambito dell’istruttoria e della decisione.
art. 72-bis, comma 1, c.p.a.
"ai soli fini della verifica della permanenza dell’interesse alla decisione"
Consente la fissazione della camera di consiglio per verificare la permanenza dell’interesse alla decisione, con possibilità di dichiarare l’improcedibilità in caso di inerzia.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Costituisce il fondamento processuale della dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Quando il giudice sollecita la parte a dichiarare la permanenza dell’interesse alla decisione e la parte rimane inerte, tale comportamento può essere valutato, insieme agli elementi sopravvenuti della controversia, come manifestazione implicita ma inequivoca del disinteresse alla prosecuzione del giudizio.
- La cessazione dell’attività oggetto del provvedimento impugnato, unita alla mancata risposta della parte ricorrente alla richiesta giudiziale di confermare l’interesse, giustifica la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- La verifica della permanenza dell’interesse alla decisione può essere svolta in camera di consiglio ai sensi dell’art. 72-bis, comma 1, c.p.a.; qualora la parte non manifesti espressamente l’interesse, il giudice può definire il giudizio in rito senza esaminare i motivi di illegittimità dell’atto.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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