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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19072/2024 del 14/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha però condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali, atteso che nell'atto di remissione non era stato diversamente disposto. Decisione pronunciata in data 19 marzo 2024; relatore Cons. Alessandro Leopizzi.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso verteva contro la sentenza della Corte d'Appello di Roma dell'11/07/2023. In corso di giudizio è stata prodotta, con la memoria dell'avv. Paolo Silipo, la remissione di querela sottoscritta dal procuratore speciale avv. Lucio Teson e la contestuale accettazione dell'imputato (documentata con verbale della Questura di Latina in data 5 febbraio 2024). La remissione di querela estingue il reato contestato, rendendo insussistente la condanna pronunciata in precedenza.

Norme richiamate

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    La norma è richiamata per affermare che, salvo diverso patto nell'atto di remissione, il querelato (imputato) può essere condannato al pagamento delle spese processuali anche se il reato si estingue per remissione di querela

Massime di principio

  • La remissione di querela estingue il reato quando si tratta di delitti perseguibili a querela di parte e la remissione è valida: ciò comporta l'annullamento della condanna se il reato si estingue prima della sua irrevocabilità.
  • La remissione deve risultare da atto idoneo (atto formale o documento probatorio) e, se prodotta dopo la sentenza di condanna ma prima della sua definitivezza, può portare all'annullamento senza rinvio.
  • La remissione non impedisce automaticamente l'addebito delle spese processuali: se nell'atto di remissione non è previsto diversamente, il querelato può essere condannato al pagamento delle spese (art. 340, comma 4 c.p.p.).
  • Occorre verificare la natura del reato: per i reati perseguibili d'ufficio la remissione della querela non rileva; va quindi accertato che il fatto sia effettivamente soggetto a querela di parte.
  • In casi simili è importante accertare la validità formale della remissione (chi l'ha prestata, modalità, eventuali patti) e valutare gli effetti su eventuali azioni civili collegate, che non sempre vengono estinte dalla remissione penale.

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