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Ordinanza

Ordinanza n. 3755/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202600247

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato, chiedendone la sospensione cautelare. Ha dedotto circostanze di fatto relative al trasferimento della sede aziendale e al mutamento della propria sistemazione alloggiativa, chiedendo un riesame complessivo della vicenda. Il giudizio cautelare ha inoltre evidenziato il perdurante e prolungato stato di sospensione del nulla osta, quale ostacolo amministrativo da rimuovere mediante l'attivazione dell'Amministrazione degli Esteri presso le altre amministrazioni competenti.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare ai fini del riesame, ritenendo sussistenti i presupposti per un complessivo riesame della vicenda da parte della sede diplomatica, previo colloquio con il ricorrente, alla luce del trasferimento della sede aziendale e del mutamento della sistemazione alloggiativa. Il giudice ha precisato che il perdurante prolungato stato di sospensione del nulla osta non impedisce il riesame: l'Amministrazione degli Esteri deve attivarsi presso le altre amministrazioni competenti per rimuovere tale ostacolo. La trattazione è stata rinviata e le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è stata richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono state richiamate, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può accogliere l'istanza ai fini del riesame quando le circostanze sopravvenute o rappresentate dal ricorrente incidano sui presupposti del diniego e rendano necessario un nuovo esame complessivo della posizione.
  • Il riesame può essere disposto con modalità istruttorie specifiche, quale il previo colloquio con l'interessato, quando ciò sia funzionale alla verifica aggiornata delle circostanze di fatto rilevanti.
  • La sospensione del nulla osta da parte di amministrazioni diverse da quella chiamata a riesaminare il diniego non esonera l'Amministrazione procedente dall'attivarsi presso le amministrazioni competenti per rimuovere l'ostacolo e consentire il riesame.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoria

Testo integrale

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