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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18197/2025 del 03/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia trae origine da un avviso di accertamento per IRAP, IVA e altre imposte relative all'anno 2013, emesso nei confronti di un soggetto qualificato dall'Ufficio come socio di fatto e coobbligato della società cooperativa Fashionwork, poi riqualificata come società di fatto. La CTP aveva accolto il ricorso del contribuente e la CTR del Lazio aveva rigettato l'appello dell'Agenzia, ritenendo che l'atto fosse stato emesso da ufficio territorialmente incompetente ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. n. 600/1973, perché competente sarebbe stato l'ufficio di Milano in ragione della residenza del contribuente. In cassazione l'Agenzia deduceva violazione degli artt. 31 e 58 del d.P.R. n. 600/1973, sostenendo che la CTR avesse confuso la competenza dell'ufficio relativa all'accertamento del reddito della società con quella relativa ai redditi di partecipazione dei soci, poiché l'accertamento riguardava la posizione della società cooperativa con domicilio fiscale a Roma, non la posizione personale del contribuente. In via preliminare la Corte rilevava tuttavia la violazione del litisconsorzio necessario, poiché la lite investiva anche la configurabilità di una società di fatto e quindi richiedeva la partecipazione di tutti i soci, non presenti nel giudizio.

La decisione

La Corte ha rilevato d'ufficio la nullità dell'intero giudizio di merito per violazione del litisconsorzio necessario, poiché la controversia riguardava anche la configurabilità di una società di fatto e l'accertamento dell'IRAP imputata per trasparenza ai soci. Di conseguenza ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma, in diversa composizione, affinché rinnovi il giudizio con contraddittorio integro e provveda anche sulle spese. Il motivo di ricorso dell'Agenzia è rimasto assorbito. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate, trattandosi di rilievo officioso.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. n. 600/1973

    richiamato dalla CTR per affermare la competenza territoriale dell'ufficio; la Corte di cassazione non decide nel merito della questione, perché assorbita dalla nullità per difetto di contraddittorio

  • art. 58 d.P.R. n. 600/1973

    invocato dalla ricorrente a sostegno della competenza dell'ufficio che aveva emesso l'atto

  • art. 5 TUIR

    richiamato per affermare l'imputazione per trasparenza ai soci del maggior reddito accertato in capo alla società riqualificata come società di persone

  • art. 14 d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    fondamento del litisconsorzio necessario nel processo tributario quando la decisione riguarda una pluralità di soggetti inscindibilmente legati dal rapporto dedotto

  • art. 383, comma 3, cod. proc. civ.

    base del rinvio al giudice di primo grado dopo la cassazione per nullità del giudizio di merito

  • art. 17, comma 1, d.lgs. n. 446 del 1997

    richiamato, insieme all'art. 44 del medesimo decreto, per descrivere il carattere reale e proporzionale dell'IRAP

  • art. 44 d.lgs. n. 446 del 1997

    richiamato quale norma che consente l'imputazione per trasparenza ai soci nei casi rilevanti

  • d.P.R. n. 917 del 1986, art. 5

    richiamato per l'assimilazione del regime di trasparenza dell'IRAP a quello delle imposte sui redditi

  • art. 360, comma 1, n. 3, cod. proc. civ.

    norma processuale posta a fondamento del motivo di ricorso per violazione di legge

Massime di principio

  • Nel processo tributario, quando la controversia investe la configurabilità di una società di fatto o comunque un rapporto giuridico inscindibile riferibile a una pluralità di soggetti, sussiste litisconsorzio necessario di tutti i soggetti coinvolti.
  • La mancata partecipazione di tutti i litisconsorti necessari determina nullità assoluta del giudizio, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado, anche in sede di legittimità.
  • L'eventuale questione sulla competenza territoriale dell'ufficio che ha emesso l'atto resta assorbita se la Corte rileva preliminarmente un vizio processuale radicale per difetto di contraddittorio.
  • Anche ai fini dell'IRAP, quando l'imposta è trattata in regime di trasparenza verso i soci, il giudizio di accertamento richiede la presenza di tutti i soggetti interessati, al pari delle imposte sui redditi.
  • Se il giudizio di merito è stato celebrato senza contraddittorio integro, la Corte deve cassare la sentenza e rinviare al primo giudice per la rinnovazione del processo.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioniGiurisdizione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiLitisconsorzio necessarioGiudicato

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