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Ordinanza

Ordinanza n. 810/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della “Richiesta di Accertamento di Compatibilità Paesaggistica ai sensi degli artt. 167 e 181 del D.Lgs. 42/2004 – Brusati Pietro nella qualità di Legale Rappresentante della Breton S.r.l. per diversa installazione di silos per impianto di betonaggio, costruzione di pesa ponte, installazione di impianto di riciclaggio cls, ampliamento uffici, nell’area sita in Strada Scagliona 240 e identificata al N.C.T. sez. C foglio 6 mappali 260 - 261; N.C.E.U. sez. D foglio 3 mappale 260, cat. D/7 – Comunicazione esito esame delle memorie e osservazioni presentate in atti pg. 35183/2026 del 21/03/2026 nonché contestuale comunicazione di provvedimento definitivo di improcedibilità dell’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica” notificata a mezzo pec in data 2.4.2026 - del Diniego di permesso di costruire in sanatoria n. 14/2026, prot. gen. 2011/11118, n. 2011/00556/UT, SUAP N. 2656/11, notificato in data 27.4.2026; - della Ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. n. 380/2001 e degli artt. 167 e 181 del D.Lgs. n. 42/2004 nell’area sita in Strada Scagliona 240, identificata catastalmente al N.C.T. di Pavia Sezione C foglio 6 particella 260 – 261 e al N.C.E.U. di Pavia sez. D foglio 3 particella 260, notificata in data 27.4.2026

Giustizia amministrativa202602120

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di costruire in sanatoria, comunicazione di improcedibilità dell'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica e ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (operatore produttivo)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la comunicazione di improcedibilità dell'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica, il diniego di permesso di costruire in sanatoria e l'ordinanza di demolizione e ripristino relativa a opere realizzate in un compendio produttivo, comprendenti la diversa installazione di silos per un impianto di betonaggio, la costruzione di una pesa a ponte, l'installazione di un impianto di riciclaggio del calcestruzzo e l'ampliamento degli uffici. Dal provvedimento emerge che le censure riguardavano anche l'erronea rappresentazione dei luoghi nelle istanze di sanatoria e di compatibilità paesaggistica. La controversia era inoltre resa complessa dalla presenza di un parere favorevole della Soprintendenza rilasciato nel 2012.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare soltanto nei limiti precisati in motivazione, sospendendo esclusivamente l'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 e degli artt. 167 e 181 d.lgs. 42/2004. Non sono state sospese la comunicazione di improcedibilità dell'istanza di compatibilità paesaggistica né il diniego di permesso di costruire in sanatoria. Quanto al fumus boni iuris, il giudice ha rilevato la complessità della controversia, collegata al precedente parere favorevole della Soprintendenza e alle questioni concernenti l'eventuale erronea rappresentazione dei luoghi; ha quindi ritenuto necessario un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare. Il periculum è stato ravvisato nel pregiudizio derivante dalla rimozione delle opere. La sospensione è stata disposta per mantenere integra la situazione materiale fino alla definizione del giudizio di merito. È stata fissata l'udienza pubblica del 9 marzo 2027 e sono state compensate le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR ha esaminato la domanda cautelare e l'ha accolta parzialmente.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Costituisce la base normativa dell'ordinanza di demolizione e ripristino, la cui efficacia è stata sospesa cautelarmente.

  • artt. 167 e 181 d.lgs. 42/2004

    Costituiscono, insieme all'art. 31 d.P.R. 380/2001, il fondamento dell'ordinanza di demolizione e ripristino oggetto di sospensione cautelare.

Massime di principio

  • Quando la controversia presenta profili di complessità, anche in ragione dell'esistenza di un precedente parere favorevole dell'autorità paesaggistica e di contestazioni sulla rappresentazione dei luoghi nelle istanze di sanatoria, la verifica del fumus boni iuris può richiedere un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare e deve essere rimessa alla fase di merito.
  • Il pregiudizio derivante dalla demolizione di opere può giustificare la sospensione cautelare della sola ordinanza demolitoria, anche quando siano impugnati contestualmente altri atti, se la misura è necessaria a mantenere integra la situazione materiale fino alla decisione di merito.
  • L'accoglimento cautelare può essere limitato al provvedimento la cui esecuzione determina il pregiudizio irreversibile, senza estendersi automaticamente agli altri atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioSanatoria paesaggisticaTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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