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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1627/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Canaj, sottoposto a custodia cautelare per i reati di cui agli artt. 73 e 74 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (illeciti in materia di stupefacenti), aveva chiesto al GIP di dichiarare l'incompetenza territoriale ai sensi dell'art. 22 e ss. del codice di procedura penale, richiamando una precedente decisione del Tribunale del riesame di Genova (3 maggio 2021) che aveva ritenuto competente per territorio l'autorità di Bari con riguardo a un coindagato. Il GIP ha però dichiarato 'non luogo a provvedere' sulla richiesta, ritenendo esaurita la sua potestà sulla questione di competenza in relazione alla misura cautelare già adottata. Il difensore ha impugnato tale decisione ritenendola abnorme; il Procuratore Generale ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 22 cod. proc. pen. (comma 2), le decisioni del GIP in materia di incompetenza in fase di indagini sono adottate con ordinanza e hanno effetto limitato al singolo provvedimento, non essendo prevista impugnazione. Non essendo emersa alcuna circostanza che renda il provvedimento abnorme né alcun effetto bloccante del procedimento, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 22 cod. proc. pen.

    Le decisioni del GIP in materia di incompetenza in fase di indagini devono essere adottate con ordinanza e producono effetti limitati al singolo provvedimento; non è prevista una forma di impugnazione di tali ordinanze in questa fase.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norme che definiscono i reati in materia di stupefacenti da cui deriva la misura cautelare personale contestata al ricorrente; la presenza di tali imputazioni giustifica l'adozione della custodia cautelare ma non incide sulla regola processuale di non impugnabilità dell'ordinanza sulla incompetenza.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. U, Sentenza n. 42030 del 17/07/2014 (Giuliano)

    Precedente conforme secondo cui le decisioni del GIP in tema di incompetenza nella fase delle indagini sono ordinanze limitate al singolo atto e non soggette a impugnazione; la sentenza è richiamata per consolidare il principio di non impugnabilità.

Massime di principio

  • Le ordinanze del GIP che dichiarano incompetenza territoriale in fase di indagini hanno effetto limitato al singolo provvedimento e, di regola, non sono impugnabili con ricorso straordinario o ordinario: le impugnazioni devono essere valutate in relazione alle forme previste dalla legge.
  • Per contestare una dichiarazione di 'non luogo a provvedere' del GIP sulla questione di competenza occorre dimostrare circostanze eccezionali che rendano il provvedimento 'abnorme' o che abbiano prodotto un effetto bloccante sul procedimento; la sola insoddisfazione per l'esito non è sufficiente.
  • Se la questione di competenza comporta effetti pregiudizievoli non limitati al singolo provvedimento (es. paralisi dell'istruttoria o impossibilità di proseguire il processo), può essere valutata la percorribilità di rimedi diversi o di impugnazioni successive quando la legge lo consente.
  • Quando si contesta la competenza territoriale in fase cautelare, è utile verificare preventivamente la normativa e la giurisprudenza applicabile (art. 22 e ss.) per scegliere il rimedio processuale adeguato, evitando impugnazioni manifestamente inammissibili.

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