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Ordinanza

Ordinanza n. 52/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -del provvedimento prot. MIC|MIC_SABAP-RC|20/01/2026|0000556-P, emesso in data 20.1.2026 dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia e notificato in pari data, recante “Verbale di sopralluogo e ordine di fermo lavori” relativo al cantiere sito in Reggio Calabria, Pellaro, Via Lungomare Latella 85 (identificativi catastali: Sezione PEL Foglio 10 particelle 728 del catasto Urbano; 1544, 1545, 1546, 363, 369 del catasto terreni), con cui è stata ordinata la “sospensione di tutte le opere sul cantiere ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs 42/2004”; -nonché di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e/o consequenziale, ancorché non conosciuto, ivi compresa, ove occorra, la nota prot. n. 287-A del 13.01.2026 del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Nucleo Cosenza e il verbale di sopralluogo del 13.01.2026 e conseguentemente -per la declaratoria dell'illegittimità del provvedimento impugnato e del potere esercitato, declaratoria del diritto della ricorrente a proseguire le opere interne e di manutenzione straordinaria comunicate con CILA Cod. Univo SUE N. 13974, Prot. N. 525270/2025 del 14.07.2025; -per la condanna dell'Amministrazione resistente al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e no, subiti e subendi dalla società ricorrente in conseguenza dell'illegittimo provvedimento, da liquidarsi in corso di causa o in separato giudizio, oltre interessi e rivalutazione monetaria.

Giustizia amministrativa202600067

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: verbale di sopralluogo e ordine di fermo lavori adottato dalla Soprintendenza ai sensi dell’art. 28 d.lgs. 42/2004, relativo a opere edilizie in area sottoposta a vincolo paesaggistico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l’ordine di sospensione di tutte le opere eseguite in un cantiere sito in Reggio Calabria, sostenendo l’illegittimità del potere esercitato dalla Soprintendenza e chiedendo di poter proseguire gli interventi interni e di manutenzione straordinaria comunicati con CILA. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti, tra cui la nota del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e il verbale di sopralluogo. È stata inoltre proposta domanda risarcitoria per i danni patrimoniali e non patrimoniali asseritamente derivanti dal provvedimento. In sede cautelare la ricorrente ha chiesto la sospensione dell’efficacia dell’ordine di fermo lavori, anche con riferimento al parapetto, ai lavori interni e all’impiantistica esterna.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente accolto l’istanza di rimessione in termini per la produzione documentale depositata il 7 marzo 2026, in assenza di opposizione specifica della controparte. Quanto alla domanda cautelare, il Collegio ha ritenuto carente il periculum in mora, rinviando alla fase di merito la valutazione più approfondita delle censure. Dalla relazione tecnica allegata alla CILA in sanatoria presentata il 20 febbraio 2026, successivamente al ritiro in autotutela della precedente CILA, è emersa l’assenza di un titolo di compatibilità paesaggistica, quale autorizzazione paesaggistica o accertamento di compatibilità ai sensi dell’art. 167 d.lgs. 42/2004 ove pertinente, idoneo a legittimare l’intervento in area vincolata. Nel bilanciamento degli interessi è stato ritenuto prevalente l’interesse pubblico a evitare ulteriori modifiche non assentite dello stato dei luoghi. I pregiudizi patrimoniali dedotti dalla società sono stati considerati eventualmente risarcibili per equivalente. Il TAR ha escluso anche una sospensione parziale limitata al parapetto e ai lavori interni, poiché le opere esterne e sui prospetti incidono comunque sul profilo paesaggistico e la prosecuzione della sola impiantistica esterna non renderebbe fruibile l’immobile. L’istanza cautelare è stata pertanto rigettata, con compensazione delle spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 28 d.lgs. 42/2004

    sospensione di tutte le opere sul cantiere ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs 42/2004

    Costituisce la base normativa richiamata dalla Soprintendenza per l’ordine di sospensione dei lavori; l’ordinanza cautelare non definisce nel merito la legittimità dell’esercizio di tale potere.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 167 del d.lgs. n. 42/2004 ove pertinente

    Il giudice considera necessaria, in alternativa all’autorizzazione paesaggistica ove previsto, la presenza di un titolo di compatibilità paesaggistica idoneo a legittimare l’intervento in area vincolata.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale richiesta dalla ricorrente; il rigetto è motivato dalla carenza del periculum in mora e dal bilanciamento degli interessi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando l’intervento edilizio ricade in area sottoposta a vincolo paesaggistico e dagli atti risulta l’assenza di un’autorizzazione paesaggistica o di un pertinente accertamento di compatibilità paesaggistica, può essere ritenuto carente il periculum in mora per la prosecuzione dei lavori, anche se il merito delle censure sull’ordine di sospensione deve essere ancora esaminato.
  • Nel bilanciamento cautelare, l’interesse pubblico a impedire ulteriori modifiche dello stato dei luoghi non assentite da titolo paesaggistico può prevalere sull’interesse economico del privato, quando il pregiudizio patrimoniale dedotto sia suscettibile di reintegrazione per equivalente.
  • Non è necessariamente concedibile una sospensione cautelare parziale limitata a opere interne o accessorie quando l’intervento complessivo comprende opere esterne o sui prospetti incidenti sul paesaggio e la prosecuzione delle sole opere richieste non consenta comunque la fruibilità dell’immobile.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaSanatoria paesaggisticaTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiBeni culturali e paesaggioEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoEfficacia ed esecutorietà

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