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Legge

L.R. FVG 12/2018

Disposizioni in materia di cultura, sport, risorse agricole e forestali, risorse ittiche, attività venatoria e raccolta funghi, imposte e tributi, autonomie locali e coordinamento della finanza pubblica, funzione pubblica, infrastrutture, territorio, ambiente, energia, attività produttive, cooperazione, turismo, lavoro, biodiversità, paesaggio, salute e disposizioni istituzionali.

Normativa regionaleL.R. FVG 12/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge contiene un ampio insieme di modifiche e misure puntuali in materia di cultura, sport, agricoltura, pesca, ambiente, tributi, autonomie locali, lavoro, turismo, salute e istituti regionali. Molte disposizioni sono transitorie o limitate al 2018-2020; alcune riguardano conferme o rimodulazioni di contributi già concessi e proroghe di termini procedurali. Applicazione territoriale: Friuli Venezia Giulia.

Disposizioni multisettoriali 2018 della Regione Friuli Venezia Giulia

Disposizioni multisettoriali 2018 della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge interviene in modo puntuale su numerosi settori dell’ordinamento regionale, aggiornando discipline vigenti, rimodulando contributi già concessi e fissando regole transitorie e finanziarie. Molte misure hanno efficacia limitata a specifiche annualità o a procedimenti in corso nel territorio del Friuli Venezia Giulia.

Cultura, sport e beni culturali

La legge autorizza diversi enti locali a riprogrammare o confermare contributi pluriennali già assegnati per interventi culturali e sportivi. In particolare:

  • il Comune di San Daniele del Friuli può utilizzare contributi decennali per il quarto lotto del restauro del Teatro Ciconi, con obbligo di presentare domanda di conferma entro 60 giorni dall’entrata in vigore e con successiva fissazione dei nuovi termini di lavori e rendicontazione;
  • per il finanziamento relativo ai siti di archeologia industriale nel Porto Vecchio di Trieste, gli obblighi di permanenza della disponibilità dei beni e di gestione gravano sul Comune di Trieste per la parte di area sdemanializzata e trasferita al suo patrimonio disponibile;
  • sono previste conferme o rimodulazioni di contributi per il Comune di Gemona del Friuli, il Comune di Osoppo, il Comune di Trieste per lo stadio Nereo Rocco, il Comune di Forgaria nel Friuli e il Comune di Palmanova, con termini specifici per le istanze e per l’adeguamento dei programmi di intervento.

La norma modifica inoltre la disciplina dei contributi in materia di sport, chiarendo che i procedimenti di concessione e erogazione di incentivi, contributi e benefici nei settori cultura, beni culturali, sport e solidarietà sono procedimenti di attribuzione di vantaggi economici ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241/1990 e non corrispettivi contrattuali.

In materia sportiva, viene estesa la nozione di “Comuni associati del Friuli Venezia Giulia” anche alle UTI; viene anche introdotta l’esclusione del divieto generale di contribuzione per taluni interventi sportivi e si stabilisce l’applicazione di tale esclusione anche ai procedimenti non ancora conclusi alla data di entrata in vigore.

Corregionali all’estero, minoranze linguistiche e lingua friulana

Nel settore dei corregionali all’estero la legge amplia le spese ammissibili a rendiconto, includendo espressamente le spese istituzionali e di funzionamento, oltre a quelle per specifici progetti. Per i contributi 2018 sono ammesse solo spese generate dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018. È inoltre prevista una deroga alle ordinarie regole di rendicontazione: la spesa è rendicontata fino all’ammontare del contributo concesso, salvo diversa disciplina di bandi e regolamenti. Per il 2018 è autorizzato un anticipo del 50% del finanziamento a favore degli enti, associazioni e istituzioni individuati dalla normativa previgente, con domanda entro 30 giorni e pagamento entro 90 giorni dalla scadenza del termine per le domande.

Per la minoranza linguistica slovena e per quella tedesca sono prorogati fino al 31 dicembre 2018 i mandati delle rispettive Commissioni regionali consultive, in attesa della ricostituzione. È aggiornato l’elenco degli enti riconosciuti per l’educazione extrascolastica dei minori di lingua slovena, è prevista l’erogazione anticipata e in un’unica soluzione di alcuni contributi, e gli enti riconosciuti devono presentare entro il 31 ottobre 2018 il programma di attività per il biennio 2019-2020. Per l’istruzione e la valorizzazione della lingua friulana è prevista l’erogazione anticipata e in un’unica soluzione dei finanziamenti, con termini e modalità di rendicontazione fissati nel decreto di concessione.

Risorse agricole, forestali, ittiche, caccia e funghi

La legge modifica la disciplina dell’apicoltura, precisando che la Regione può finanziare gli organismi di settore per promuovere la produzione apistica, fornire assistenza tecnica e formazione, e tutelare la sanità degli alveari; tra le attività ammissibili rientra anche l’acquisto e la distribuzione di sostanze e farmaci veterinari per il trattamento delle api.

Nel settore forestale e agricolo:

  • l’ERSA è autorizzata, in via transitoria, ad adottare un proprio regolamento per la gestione dei beni mobili in attesa del regolamento generale;
  • per i progetti sui terreni incolti o abbandonati nei territori montani, i Comuni possono rimodulare le aree individuate in sede di domanda, mantenendo fermo l’importo già trasferito;
  • la validità dei patentini forestali e dei certificati di idoneità forestale rilasciati nel 2013 e in scadenza nel 2018 è prorogata di sei mesi;
  • viene introdotta una specifica autorizzazione per la trasformazione in coltura agraria o in altra destinazione d’uso dei terreni rimboschiti ai sensi del r.d. 3267/1923;
  • per i produttori viticoli è prevista la possibilità di chiedere che la conversione dei diritti di impianto o reimpianto decorra dalla data di presentazione della domanda di sostegno, con istanza entro 90 giorni dall’entrata in vigore.

In materia di pesca sono corretti alcuni divieti e condizioni di esercizio nelle acque interne; per il Comune di Sappada è prevista una disciplina transitoria che, fino al termine indicato dalla legge speciale sul distacco, mantiene il regime del Bacino di pesca n. 1 della Provincia di Belluno, con sanzione amministrativa da 60 a 300 euro in caso di violazione. Per il 2018 è prorogato il termine per la domanda di contributo annuale della Federazione regionale dei gruppi micologici.

In materia venatoria la legge consente, per l’anno 2018, di considerare ammissibili anche spese sostenute dall’1 gennaio prima della domanda di contributo per i corsi di abilitazione; inoltre aggiorna la disciplina della direzione delle Riserve di caccia e la classificazione di alcune aree di gestione. Viene anche modificato il termine per alcune domande connesse alla gestione faunistica, con mantenimento di validità per le domande già presentate secondo la disciplina previgente.

Imposte, tributi e agevolazioni fiscali

La disposizione più rilevante riguarda l’IRAP: per le agevolazioni basate sulla classificazione del territorio montano regionale, la disciplina riferita al Comune di Sappada si applica dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2018. È inoltre soppressa una parte della disciplina regionale in materia di sanzioni tributarie contenuta nella legge di stabilità 2018.

Autonomie locali e finanza pubblica

La legge introduce misure rilevanti per gli enti locali del Friuli Venezia Giulia:

  • dal 2019 gli enti locali devono ridurre dello 0,5% il proprio debito residuo rispetto allo stock dell’esercizio precedente ai fini del pareggio;
  • dal 2018 la percentuale di esclusione di taluni interventi dal vincolo finanziario è fissata al 50%;
  • sono assegnate alle UTI risorse 2017 non ancora ripartite, a valere sulle risorse 2018;
  • è introdotta una sanzione dello 0,5% della quota ordinaria del fondo ordinario transitorio comunale per il mancato invio tempestivo dei flussi BDAP;
  • sono ridefinite varie scadenze e regole finanziarie della legge collegata alla manovra 2018-2020, inclusa la destinazione delle risorse per l’Intesa per lo sviluppo e per interventi di area vasta.

La legge dispone inoltre specifici finanziamenti per opere pubbliche locali, tra cui il completamento della sala mensa dell’ex Consorzio agrario di Casarsa della Delizia e interventi sulle infrastrutture primarie del Polo turistico dello Zoncolan. È stabilita anche la priorità per i Comuni che aderiscano alle UTI entro il 31 luglio 2018.

Sul piano organizzativo, sono disciplinati i rapporti tra Comuni e UTI per le regolazioni finanziarie delle funzioni comunali, la cessione alla società Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A. di beni mobili connessi alla viabilità provinciale trasferita alla Regione e l’utilizzo dei centri di competenza ANCI FVG da parte degli enti locali.

Lavori pubblici, edilizia e infrastrutture

La legge interviene sulla disciplina dei lavori pubblici e dell’edilizia. In particolare:

  • per le attività tecniche avviate dall’1 gennaio 2015 non ancora concluse si applicano le regole vigenti al momento dell’entrata in vigore, con possibilità di atti a sanatoria per la liquidazione degli incentivi;
  • è istituito presso la Direzione competente un comitato tecnico operativo per lo sviluppo della rete delle stazioni appaltanti;
  • in materia urbanistica è rafforzato l’obbligo di trasmissione digitale dei dati relativi alle varianti ai PRGC e si disciplinano le modalità di caricamento sulla piattaforma informatica regionale;
  • per gli alloggi di edilizia sovvenzionata sono previste riduzioni dei canoni per il triennio 2018-2020 in favore degli assegnatari unici occupanti con ISEE entro determinate soglie;
  • per alcune convenzioni di edilizia convenzionata le imprese possono chiedere l’adeguamento entro il 30 giugno 2018.

Sono inoltre aggiornate le norme sul principio di invarianza idraulica, che si applica a strumenti urbanistici, piani territoriali, progetti edilizi e interventi di trasformazione fondiaria che incidono sul regime idrologico e idraulico. La disciplina delle attività estrattive viene modificata per consentire, in determinate condizioni, la presentazione di nuove domande di autorizzazione da parte di soggetti che abbiano già scavato il 70% del volume autorizzato, con efficacia subordinata al completamento dello scavo esistente e comunque entro tre anni.

Ambiente, energia, rifiuti e difesa del suolo

In materia ambientale la legge prevede che le limitazioni alle nuove concessioni di derivazione d’acqua non si applichino alle domande presentate prima dell’approvazione del Piano regionale di tutela delle acque.

Per la discarica comunale di Flaibano è autorizzata la devoluzione di contributi già concessi per la chiusura della discarica di seconda categoria tipo A di località Griulis, con domanda da presentare entro 60 giorni e rendicontazione disciplinata dal decreto di devoluzione; è ammesso il cumulo con altri finanziamenti fino al costo del progetto.

Nel settore dei rifiuti:

  • nelle more del metodo tariffario ARERA, i costi di funzionamento dell’AUSIR sono posti a carico dei gestori e ripartiti in proporzione alle utenze servite;
  • i gestori degli impianti possono stipulare convenzioni con i Comuni per corrispondere un indennizzo;
  • è previsto un contributo straordinario al Comune di Moraro per compensare i minori introiti derivanti da tali convenzioni, con concessione ed erogazione d’ufficio e senza rendicontazione.

In materia di energia, la legge abroga alcune precedenti disposizioni e introduce la necessità di autorizzazione unica per determinate modifiche di impianti esistenti. Viene inoltre istituita presso la Direzione ambiente ed energia una Commissione di studio sulla riconversione industriale della Centrale termoelettrica di Monfalcone, composta da rappresentanti regionali, del gestore e da esperti, a titolo gratuito salvo il rimborso spese per i componenti esterni.

Attività produttive, cooperazione e turismo

Sul versante turistico la legge consente ai Comuni di affidare a PromoTurismoFVG, alle società d’area e ai consorzi turistici la realizzazione di strategie di marketing territoriale finanziate con l’imposta di soggiorno. I lavoratori autonomi sono equiparati alle piccole e medie imprese per l’accesso ai bandi dei programmi operativi regionali finanziati con fondi strutturali europei.

Per le piste di fondo i termini per le domande di contributo 2018 sono fissati entro 30 giorni dall’entrata in vigore, con ammissibilità delle spese sostenute dall’1 gennaio 2018; per le annualità 2017 sono ammesse spese sostenute dall’1 gennaio 2017.

In materia di cooperazione sono ampliati i poteri di vigilanza sul prestito sociale; inoltre, i contributi alla cooperazione sociale possono essere concessi anche nel settore agricolo, secondo la disciplina de minimis e con applicazione alle domande presentate dall’1 gennaio 2018. Per l’anno 2018 il termine finale per le domande relative alle iniziative di promozione della cooperazione sociale è prorogato al 3 maggio 2018.

La legge modifica anche la disciplina del turismo congressuale e della formazione commerciale, consentendo corsi FAD per i CAT/CATT FVG con esclusione di alcune materie e prevedendo un test linguistico base A1 per l’accertamento della conoscenza dell’italiano. È inoltre disciplinata la figura della guida cicloturistica sportiva e viene confermato un contributo a favore di PromoTurismoFVG per specifiche iniziative, tra cui Expo Astana ed Elite round UEFA Under 19.

Infine, sono eliminati alcuni vincoli di destinazione per imprese beneficiarie di contributi in conto interessi in diversi settori economici, con applicazione immediata dalla data di entrata in vigore, fermo restando che le violazioni pregresse restano soggette alla previgente disciplina sanzionatoria.

Lavoro e politiche occupazionali

La legge aggiorna le funzioni dei Centri per l’impiego e abroga alcune previsioni superate. Rilevante è la disciplina sul personale flessibile del Comparto unico: le amministrazioni possono bandire concorsi con riserva fino al 40% dei posti a favore dei lavoratori a tempo determinato con almeno tre anni di servizio e possono valorizzare, con punteggio, anche altre esperienze di lavoro flessibile. È inoltre disciplinato il distacco d’ufficio di personale tra amministrazioni del Comparto unico, per esigenze contingenti o non prevedibili, per un massimo di tre mesi annui.

La legge istituisce un Organo di revisione di Comparto con compiti di verifica della contrattazione decentrata e delle spese per il trattamento accessorio, impone l’invio telematico dei contratti decentrati all’Ufficio unico entro cinque giorni e prevede la sospensione dell’erogazione delle voci stipendiali in caso di mancato invio. Si disciplina anche la fase transitoria per i segretari comunali di fascia C e l’inserimento nel ruolo regionale di chi acquisisca la fascia B entro il 31 dicembre 2019.

Per il sistema universitario regionale, è riservata all’Università di Trieste una quota annua di 50.000 euro per il triennio 2018-2020 per un corso intensivo finalizzato alla qualifica di educatore professionale socio-pedagogico.

Biodiversità, paesaggio e pianificazione territoriale

La legge istituisce la Riserva naturale regionale delle Valli Grotari e Vulcan, con perimetrazione provvisoria e obbligo di adempimenti per il Piano e il regolamento della Riserva entro il 31 dicembre 2018.

In materia di paesaggio è istituito l’Osservatorio regionale per il paesaggio, con funzioni di monitoraggio dell’efficacia del Piano paesaggistico, aggiornamento del quadro conoscitivo, formulazione di proposte sugli obiettivi di qualità e promozione della partecipazione di cittadini ed enti locali. L’Osservatorio collabora anche con università, enti parco, Ministero e Osservatorio nazionale.

Sono inoltre modificate le norme urbanistiche per l’informatizzazione degli strumenti di pianificazione comunale e per il caricamento dei dati sulla piattaforma regionale, con decorrenza dell’obbligo stabilita da un provvedimento del Direttore centrale competente.

Sanità e socio-assistenza

La disciplina sanitaria viene rafforzata sul versante dell’accreditamento e della contrattualizzazione delle strutture private. Le Aziende sanitarie selezionano le strutture accreditate con cui stipulare gli accordi contrattuali; solo in base a tali accordi le strutture possono erogare prestazioni a carico del SSR. La Giunta regionale stabilisce i limiti entro cui può essere accreditato un numero di strutture superiore al fabbisogno programmato.

Sono previste disposizioni di chiusura e trasferimento definitivo di risorse per piani di investimento degli enti del SSR programmati prima del 2016, nonché per vecchie concessioni in favore di soggetti pubblici e privati senza fine di lucro in ambito sociale e familiare, con possibilità di erogare i saldi e riutilizzare eventuali economie per altri investimenti sulle medesime strutture.

Per la pet therapy la Commissione regionale è riorganizzata presso la Direzione centrale salute, con composizione e funzioni demandate a decreto direttoriale; è abrogata la disciplina previgente. È inoltre previsto un contributo straordinario all’Associazione Diamo peso al benessere di Udine, da presentare entro 60 giorni, erogabile in via anticipata e in un’unica soluzione.

Disposizioni istituzionali

La legge modifica la disciplina sulla pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri regionali, portando il termine per gli adempimenti da 60 a 90 giorni e chiarendo alcuni dati esclusi dagli obblighi di dichiarazione. Sono anche corretti riferimenti nella normativa sui gruppi consiliari e sulla pubblicazione delle dichiarazioni.

Viene inoltre istituita una Commissione di valutazione per il parere di conformità previsto dalla legge regionale 44/2017, con termine di 30 giorni dalla richiesta di pagamento e compenso per il componente esterno. Per tale Commissione è autorizzata una specifica spesa annua.

Aspetti finanziari e allegati

La legge reca l’allegato di variazione di bilancio richiesto dal decreto legislativo n. 118/2011 e contiene numerose coperture finanziarie puntuali per singoli interventi, quasi sempre a valere su missioni e programmi del bilancio regionale 2018-2020. Molte disposizioni hanno efficacia strettamente collegata all’esercizio 2018 o a finestre temporali 2018-2020, oppure disciplinano procedure già avviate e quindi non più attuali.

Obsolescenza

Il provvedimento è oggi in larga parte deprecato/obsoleto per il suo carattere fortemente finanziario e transitorio, riferito soprattutto agli esercizi 2018-2020 e a procedimenti già conclusi. Restano eventualmente utili solo le modifiche strutturali ancora confluite nel testo vigente delle leggi modificate, non la legge nel suo complesso come fonte autonoma di disciplina operativa.

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