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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16037/2025 del 16/06/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La società ricorrente impugnava un avviso di accertamento con cui l'Ufficio aveva recuperato a tassazione, ai fini IRPEF/IRES e IRAP, costi per carburante ritenuti indeducibili e IVA detratta ritenuta indebitamente, con riferimento all'anno d'imposta 2011. L'Ufficio contestava, da un lato, fatture di acquisto carburante prive di dati idonei a dimostrare l'effettiva inerenza e destinazione aziendale del consumo (in particolare mancando i chilometri percorsi prima e dopo il rifornimento), dall'altro schede carburante reputate non valide perché non conformi al d.P.R. n. 444/1997 e, comunque, non utilizzabili per la categoria degli autotrasportatori di cose per conto terzi. La CTR aveva confermato il rigetto dell'impugnazione. In cassazione la società denunciava, con il primo motivo, violazione dell'art. 112 c.p.c.; con il secondo motivo, violazione e falsa applicazione del d.P.R. n. 444/1997, dell'art. 109 TUIR, dell'art. 8 d.lgs. n. 446/1997, dell'art. 54 d.P.R. n. 633/1972, dell'art. 39, comma 2, d.P.R. n. 600/1973, dell'art. 55 d.P.R. n. 633/1972 e dell'art. 2729 c.c.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 369 c.p.c., rilevando d'ufficio che nel fascicolo cartaceo non era depositata la sentenza della CTR impugnata e che il file presente nel fascicolo telematico, pur denominato come sentenza della CTR, conteneva in realtà la sentenza di primo grado della CTP. In conseguenza dell'improcedibilità ha compensato le spese del grado. Ha inoltre dato atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.c.

    È richiamato come norma asseritamente violata nel primo motivo, ma la Corte non esamina il merito delle doglianze perché il ricorso è dichiarato improcedibile.

  • art. 360 c.p.c.

    È richiamato quale parametro di deduzione dei motivi di ricorso per cassazione, ma senza valutazione di merito per effetto dell'improcedibilità.

  • d.P.R. n. 444/1997

    È richiamato nei motivi di ricorso e nel thema decidendum fiscale, ma la Corte non entra nel merito della sua applicazione.

  • art. 109 TUIR

    È richiamato come norma sostanziale sulla deducibilità dei costi, ma non è oggetto di scrutinio per l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 8 d.lgs. n. 446/1997

    Norma richiamata dal ricorrente tra quelle violate, senza esame nel merito.

  • art. 54 d.P.R. n. 633/1972

    Norma richiamata in relazione al recupero dell'IVA, senza esame nel merito.

  • art. 39, comma 2, d.P.R. n. 600/1973

    Norma richiamata nel secondo motivo, senza decisione sulla sua applicazione.

  • art. 55 d.P.R. n. 633/1972

    Norma richiamata nel secondo motivo, senza scrutinio di merito.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato quale norma sulle presunzioni semplici, ma non esaminato nel merito.

  • art. 369 c.p.c.

    La Corte lo applica affermando che il deposito, a pena di improcedibilità, della copia autentica della sentenza impugnata è requisito necessario del ricorso per cassazione; la sua mancanza comporta l'improcedibilità rilevabile d'ufficio.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    È richiamato per dare atto dell'obbligo dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in conseguenza dell'esito sfavorevole del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, il deposito della copia autentica della sentenza impugnata è un onere processuale essenziale: se manca, il ricorso è improcedibile, anche quando il vizio emerga d'ufficio.
  • L'improcedibilità per mancato deposito del provvedimento impugnato preclude l'esame di tutti i motivi di ricorso, indipendentemente dalla loro fondatezza apparente.
  • La presenza nel fascicolo telematico di un documento erroneamente denominato come sentenza impugnata non sana il vizio se il file corrisponde in realtà a un diverso provvedimento.
  • Quando il ricorso è dichiarato improcedibile, il giudice può compensare le spese del grado e deve dare atto, se ne ricorrono i presupposti, dell'ulteriore contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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