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Ordinanza

Ordinanza n. 704/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202600628

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo della concessione demaniale, nella parte recante l’ordine di sgombero e rilascio dell’area

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (concessionaria demaniale)

Prevale il privato

La controversia

La società ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro il diniego di rinnovo della concessione. Il TAR aveva ritenuto il diniego fondato sulla mancata esecuzione degli interventi di messa in sicurezza del compendio demaniale, cui la società si era obbligata al momento del subingresso nella concessione. L’appellante ha contestato tale ricostruzione sostenendo, da un lato, che la convenzione limitava gli obblighi al piazzale e ai capannoni e, dall’altro, di avere comunque eseguito gli interventi di manutenzione e consolidamento prescritti, compresi quelli indicati nel verbale di sopralluogo, come comprovato dalle relazioni tecniche di parte e dalla documentazione depositata.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e riformato l’ordinanza del TAR. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che le censure relative all’ambito degli obblighi convenzionali e all’avvenuta esecuzione degli interventi non fossero manifestamente infondate e richiedessero un approfondimento nella sede di merito. Ha ravvisato anche il periculum in mora, poiché il rilascio dell’area avrebbe arrecato alla società un pregiudizio esiziale, considerata la presenza di imbarcazioni in fase di completamento, riparazione e manutenzione, difficilmente trasportabili altrove. Nel bilanciamento degli interessi, il Collegio ha rilevato l’assenza di un apprezzabile danno per l’interesse pubblico: l’area non era stata assegnata ad altro concessionario e l’Autorità avrebbe potuto continuare a percepire i canoni maggiorati dell’indennizzo eventualmente dovuto. È stata quindi sospesa l’esecutività dei provvedimenti impugnati limitatamente alla parte relativa allo sgombero e al rilascio dell’area, subordinatamente alla prestazione di una cauzione di 130.000 euro, pari a due annualità del canone dichiarato di 65.000 euro. È stata disposta la sollecita fissazione dell’udienza di merito dinanzi al TAR e sono state compensate le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del TAR.

  • art. 55 c.p.a.

    È richiamato per disporre la sollecita fissazione dell’udienza di merito dinanzi al TAR.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la prospettazione di questioni fattuali non manifestamente infondate, che richiedano un approfondimento incompatibile con la fase cautelare, può integrare il fumus boni iuris e giustificare la sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato.
  • Il periculum in mora sussiste quando l’esecuzione dell’atto comporti il rilascio di un’area demaniale nella quale siano presenti beni o attività difficilmente trasferibili altrove, con conseguenze potenzialmente esiziali per il concessionario.
  • Nel bilanciamento cautelare, l’assenza di un nuovo concessionario cui assegnare l’area e la possibilità per l’amministrazione di continuare a percepire i canoni, eventualmente maggiorati dell’indennizzo dovuto, possono escludere un apprezzabile pregiudizio per l’interesse pubblico.
  • La sospensione cautelare dell’ordine di sgombero e rilascio di un’area demaniale può essere subordinata alla prestazione di una cauzione, determinata in relazione all’entità del canone annuo, quale garanzia degli interessi patrimoniali dell’amministrazione fino alla definizione del giudizio di merito.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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