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Sentenza

Sentenza n. 1182/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento - della determinazione del responsabile del servizio tecnico concessioni n. 123 del 9 aprile 2024, contenente il Bando di concessione demaniale per una «area demaniale lacuale di mq. 188,53 adibita a veranda fissa e giardino ad uso commerciale, identificata su parte del mappale n. 3979 (ex 355), in Comune di Tremezzina – sigla TREMEZZO/2. Procedura di selezione comparativa delle domande pervenute ai sensi degli artt. 22 e 23 del Regolamento Regionale n. 09/2015», e dei relativi allegati, come notificato al ricorrente via p.e.c. il 9 aprile 2024; nonché: - della comunicazione notificata via p.e.c. l'8 aprile 2024, con oggetto «Pratica demaniale nel Comune di Tremezzina - Sigla TREMEZZO/2 – Concessione scaduta in data 31.12.2023. Comunicazione tempi di sgombero»; nonché: - di ogni altro atto ad esso preordinato, connesso e conseguente, ivi compresa – ove occorra – la deliberazione n. 28 del 12 febbraio 2024 della Giunta del Comune di Tremezzina, pubblicata nell'albo pretorio comunale il 14 febbraio 2024 e per i quindici giorni consecutivi successivi e cioè fino a tutto il 29 febbraio 2024.

Giustizia amministrativa202400922

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: bando di concessione demaniale lacuale, comunicazione dei tempi di sgombero e atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità concedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, già concessionario dell'area demaniale lacuale, ha impugnato il bando con cui l'Autorità di Bacino ha indetto una procedura comparativa per l'assegnazione dell'area, nonché la comunicazione relativa ai tempi di sgombero. Con il primo motivo ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell'art. 47 del R.D. 726/1895, l'eccesso di potere per carenza dei presupposti, difetto di istruttoria e irragionevolezza, nonché la violazione del giusto procedimento, contestando l'inclusione nel bene oggetto della concessione della veranda, qualificata nel bando come fissa, mentre secondo il ricorrente sarebbe stata amovibile. Con il secondo motivo ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell'art. 18 del Regolamento regionale Lombardia n. 9/2015, l'eccesso di potere per difetto di istruttoria e irragionevolezza e la violazione del giusto procedimento, contestando la previsione di durata della nuova concessione fino al 31 dicembre 2024, quindi per meno di un anno. L'Autorità resistente ha eccepito, tra l'altro, il difetto di giurisdizione e, alla luce delle sopravvenienze, l'improcedibilità per carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione di difetto di giurisdizione, affermando che la controversia riguarda l'impugnazione di clausole della lex specialis di una procedura comparativa per la concessione di un bene demaniale e rientra nella giurisdizione amministrativa esclusiva prevista dall'art. 133, comma 1, lett. b), c.p.a., poiché attiene a provvedimenti espressivi di poteri pubblicistici, dalla scelta dell'evidenza pubblica fino all'adozione degli atti concessori e di autotutela. Applicando il principio della ragione più liquida, il Collegio ha tuttavia esaminato prioritariamente l'eccezione di improcedibilità, ritenendola fondata. Il bando aveva esaurito i propri effetti: la concessione era stata aggiudicata a un'altra società ed era scaduta il 31 dicembre 2024; il ricorrente, dopo aver rimosso il pergolato e gli altri beni di sua proprietà e consegnato le chiavi, non aveva impugnato né l'aggiudicazione né la successiva concessione rilasciata al Comune, avente efficacia fino al 2039. Tali sopravvenienze rendevano impossibile conseguire il bene della vita perseguito mediante l'annullamento del bando e privavano il ricorrente di un interesse concreto e attuale alla decisione. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di merito. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 133, comma 1, lett. b), c.p.a.

    La giurisdizione amministrativa esclusiva comprende i provvedimenti adottati nell'esercizio di poteri pubblicistici relativi alle concessioni di beni pubblici, inclusa la scelta dell'evidenza pubblica, l'adozione dell'atto concessorio e gli atti di autotutela decisoria ed esecutiva.

  • art. 47 R.D. 726/1895

    Norma invocata dal ricorrente in relazione alla qualificazione e alla disciplina della veranda compresa nell'area demaniale; il TAR non ne ha esaminato il merito per l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 18 Regolamento regionale Lombardia n. 9/2015

    Norma invocata dal ricorrente per contestare la durata della concessione prevista dal bando; il motivo non è stato esaminato per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • La giurisdizione amministrativa esclusiva sulle concessioni di beni pubblici comprende l'intera sequenza dei provvedimenti espressivi di potere pubblicistico, dalla scelta dell'evidenza pubblica per l'affidamento del bene fino all'adozione del provvedimento concessorio e degli atti di autotutela decisoria ed esecutiva.
  • La giurisdizione si determina in base al petitum sostanziale, da individuare considerando non soltanto la pronuncia richiesta, ma anche la causa petendi, la posizione sostanziale dedotta e il rapporto giuridico cui si riferiscono i fatti allegati.
  • Il ricorso per l'annullamento di un bando diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando la procedura si sia conclusa, la concessione sia stata aggiudicata e sia ormai scaduta, e il ricorrente non abbia impugnato né l'aggiudicazione né i successivi atti concessori incompatibili con il conseguimento del bene della vita perseguito.
  • La sopravvenuta carenza di interesse ricorre quando si determini un assetto di interessi ostativo alla realizzazione dell'interesse sostanziale azionato, tale da rendere inutile la prosecuzione del giudizio per l'impossibilità sopravvenuta di conseguire il bene della vita.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneSopravvenuta carenza di interesse

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