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Sentenza

Sentenza n. 389/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento della nota 15 dicembre 2021 del Servizio Affari Istituzionali SUAP – Demanio Marittimo, a firma del Dirigente Dr. Alessandro Russo, priva di estremi, notificata via Pec in pari data, avente ad oggetto “comunicazione su durata concessioni demaniali marittime”

Giustizia amministrativa202200120

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito, ritualmente rappresentata dalla ricorrente e condivisa dal Comune resistente. Ha pertanto dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a. Le spese di giudizio sono state compensate in conformità all'accordo delle parti.

TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota comunale del 15 dicembre 2021 sulla durata delle concessioni demaniali marittime

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la nota del Servizio Affari Istituzionali SUAP – Demanio Marittimo del Comune, avente ad oggetto la comunicazione sulla durata delle concessioni demaniali marittime, chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio, con istanza depositata il 30 gennaio 2026, la ricorrente ha chiesto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese, dichiarando di avere acquisito l'assenso espresso del Comune resistente.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal Collegio nell'ambito della definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e tale situazione è condivisa dall'amministrazione resistente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • In presenza di un accordo delle parti sulla regolazione delle spese, il giudice amministrativo può disporne la compensazione conformemente all'accordo.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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