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Sentenza

Sentenza n. 13022/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento - del verbale della seduta del 14 settembre 2022 della Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto, limitatamente alla parte avente ad oggetto “CORTINA D'AMPEZZO (Belluno) – località Ronco, Complesso immobiliare denominato «Sistema della Pista Olimpica di Bob ‘Eugenio Monti'» – Autorizzazione alla demolizione parziale” (PROT. MIC|SR-VEN_UO2|14/09/2022|0006689-P – doc. 1); - dell'eventuale autorizzazione alla demolizione espressa dal Ministero della Cultura in sede di conferenza di servizi ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. n. 42/2004; - della nota del Segretario regionale del Ministero della Cultura del 4 novembre 2022 PROT. 8052 (doc. 8 dell'Avvocatura); - della nota della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso dell'8 novembre 2022 PROT. 36591 (doc. 7 dell'Avvocatura); - del Decreto del Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale della Regione del Veneto n. 253 dell'11 novembre 2022 di autorizzazione paesaggistica del progetto di stralcio funzionale relativo allo strip-out della pista “Eugenio Monti”, adibita alle discipline del bob, parabob, slittino e skeleton, sita in Cortina d'Ampezzo (doc. 9 della Regione); - del Decreto del 16 novembre 2022 del commissario straordinario ex art. 16, comma 3-bis, del D.L. n. 121/2021, di determinazione motivata di conclusione della Conferenza di servizi decisoria per l'esame del progetto di stralcio funzionale relativo allo strip-out della pista “Eugenio Monti”, adibita alle discipline del bob, parabob, slittino e skeleton, sita in Cortina d'Ampezzo, nell'ambito degli interventi funzionali alla sostenibilità dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 (doc. 30); - di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso.

Giustizia amministrativa202305331

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti autorizzativi e determinazione conclusiva della conferenza di servizi relativi alla demolizione parziale e allo strip-out della pista olimpica di bob “Eugenio Monti” di Cortina d'Ampezzo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'associazione ricorrente ha impugnato il verbale della Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto relativo all'autorizzazione alla demolizione parziale del complesso immobiliare denominato “Sistema della Pista Olimpica di Bob Eugenio Monti”, l'eventuale autorizzazione ministeriale resa in conferenza di servizi ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. 42/2004, gli atti della Soprintendenza e del Segretario regionale del Ministero della Cultura, l'autorizzazione paesaggistica regionale e la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi decisoria relativa al progetto di stralcio funzionale per lo strip-out della pista, nell'ambito degli interventi per i Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. Nel corso del giudizio, con memoria del 26 maggio 2026, ha dichiarato che il bene culturale oggetto della controversia era stato quasi completamente distrutto e che sopra di esso era stata realizzata la nuova pista olimpica di bob, dichiarando conseguentemente la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha rilevato che la parte ricorrente, fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, mantiene la disponibilità dell'azione e può dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia. In tale situazione il giudice deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e non può procedere d'ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire. Poiché il bene oggetto dell'impugnazione era stato quasi completamente distrutto e sostituito dalla nuova pista olimpica, è venuto meno l'interesse attuale alla decisione. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 25 d.lgs. 42/2004

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'eventuale autorizzazione ministeriale alla demolizione resa nell'ambito della conferenza di servizi; non è stata esaminata nel merito per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nell'epigrafe processuale in relazione all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; non costituisce la ratio della dichiarazione di improcedibilità.

Massime di principio

  • La parte ricorrente mantiene la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione e può dichiarare la sopravvenuta carenza di interesse alla pronuncia.
  • Quando il ricorrente dichiara, prima della decisione, di non avere più interesse alla definizione della controversia, il giudice deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare l'improcedibilità del ricorso, senza poter procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
  • La distruzione o la sostituzione del bene cui si riferisce l'impugnazione può determinare il venir meno dell'interesse attuale alla decisione, con conseguente improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieVincolo culturaleAutorizzazione paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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