Sentenza del 31/01/2024 n. 2929 - Corte di Cassazione
ICI -Diritto reale-Soggettività proprietario- Esclusione- -Impugnazioni - Avviso accertamento proprietario- -Avviso accertamento titolare diritto reale -Connessione cause- Fondamento
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento ICI 2005 relativo a aree e fabbricati del polo di trattamento rifiuti: censura per carenza motivazionale dell'atto, divieto di doppia imposizione (avvisi anche a Veritas), contestazione della soggettività passiva (Ladurner sosteneva di essere titolare di un diritto personale di godimento/locazione e non soggetto passivo perché avrebbe un diritto reale di superficie), errata classificazione catastale (esenzione per categoria E), illegittimità delle sanzioni e vizi di notifica.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi di ricorso ma ha accolto il motivo principale (n.10) relativo alla insufficiente e apparente motivazione della Commissione regionale circa la qualificazione del rapporto giuridico e l'attribuzione a Ladurner di un diritto reale di superficie. Perciò ha cassato la sentenza impugnata nella parte che aveva confermato la legittimità dell'avviso nei confronti di Ladurner e ha rinviato alla Corte territoriale in diversa composizione perché esamini e motivi compiutamente, sulla base dell'analisi puntuale dei patti contrattuali e della sorte delle opere alla cessazione del rapporto, se il diritto in capo a Ladurner sia reale (superficie) o personale. La cassazione produce effetto anche sulla statuizione relativa a Veritas (dipendenza delle cause): la decisione sulla soggettività passiva di Ladurner condiziona quella nei confronti di Veritas, per cui tutte le questioni sull'individuazione del soggetto passivo sono rimandate al giudice di rinvio; il ricorso incidentale del Comune è assorbito.
Norme richiamate
cod. proc. civ.
art. 360, primo comma, n. 1,3,4,5; art. 329, secondo comma; art. 336
Gli artt. 360 e 329 richiamati regolano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di norme di diritto, vizio di motivazione, omesso esame di fatto) e sono stati utilizzati per valutare la correttezza della motivazione della sentenza impugnata; l'art.336 è richiamato per l'effetto della cassazione sulle statuizioni dipendenti (effetto estensivo sulla decisione riguardante Veritas).
D.Lgs. n. 546/1992
Art.53 (obbligo di specificità dei motivi di appello): la Corte chiarisce che il comune, ribadendo in appello le stesse ragioni già poste in primo grado, ha assolto l'onere di specificità essendo l'appello un rimedio meritorio; artt. 2 e 19 richiamati in relazione alla competenza delle commissioni tributarie e ai limiti del ruolo del giudice tributario (tutela giurisdizionale comprensiva delle questioni sull'obbligazione tributaria).
D.Lgs. n. 504/1992 (ICI)
art. 11, comma 2-bis; art. 7, lett. b)
Art.11 c.2-bis richiamato in relazione alla disciplina ICI; art.7 lett. b) interpretato dalla Corte in senso letterale: l'esenzione riguarda fabbricati classificati o classificabili nelle categorie E/1–E/9 per il periodo, mentre immobili già iscritti in categorie diverse non beneficiano retroattivamente dell'esenzione salvo tempestiva variazione catastale su impulso del contribuente.
l. n. 241/1990
Richiamata among le norme sul procedimento amministrativo in relazione agli obblighi motivazionali e al buon andamento dell'azione amministrativa; la Corte valuta l'atto impositivo anche alla luce del principio di buona fede nei rapporti amministrazione-contribuente.
l. n. 211/2000
Richiamata nella fase di deduzioni sulla motivazione e adeguatezza degli atti impositivi (norme citate a supporto dell'argomentazione sulle regole procedurali e sostanziali).
Costituzione
Il requisito minimo di motivazione richiesto ai provvedimenti giurisdizionali (soglia costituzionale di ragionevolezza e possibilità di controllo del convincimento giudice) è invocato per censurare la motivazione apparente.
Massime di principio
- La qualificazione del rapporto (diritto reale di superficie vs diritto personale/locazione) è questione di fatto e di interpretazione contrattuale: il giudice deve analizzare e motivare specificamente le clausole contrattuali e la sorte delle opere alla cessazione del rapporto per determinare la natura del diritto e, conseguentemente, la soggettività passiva dell'ICI.
- L'obbligo motivazionale dell'avviso di accertamento è adempiuto se il contribuente è posto in condizione di conoscere gli elementi essenziali della pretesa (an e quantum) e di difendersi; la presenza di più avvisi per lo stesso immobile non rende automaticamente nullo l'atto ma incide sulla legittimità sostanziale della pretesa.
- In caso di incertezza sull'individuazione del soggetto passivo, l'Amministrazione può, prima di un accertamento definitivo, emettere avvisi nei confronti dei possibili soggetti per evitare decadenze o prescrizioni, purché non si arrivi alla riscossione ripetuta dello stesso tributo (divieto di doppia riscossione).
- Il processo tributario è rimesso al sindacato pieno di merito delle commissioni (giudizio di impugnazione-merito): il giudice tributario può e deve decidere anche sulla titolarità dell'obbligazione tributaria quando è questa la questione controversa.
- Quando due cause sono tra loro alternative rispetto all'individuazione dell'obbligato (es. proprietario vs superficiario), le decisioni sono tra loro dipendenti: la decisione sulla soggettività passiva di un soggetto può estendersi e determinare l'esito anche dell'azione contro l'altro soggetto (effetto di dipendenza di cause ai sensi dell'art.336 c.p.c.).
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