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Ordinanza

Ordinanza n. 3753/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari del provvedimento autorizzatorio tacito inerente l’installazione a Roma di un nuovo impianto Stazione Radio Base denominato “ILIAD: RM00147-006 COLOMBO SCOTT Via Ignazio Guidi n. 88”; di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto alla ricorrente; nonché per l’annullamento del silenzio/rifiuto formatosi ex art. 24 comma 4, della l. n. 241/1990 sulla richiesta di accesso agli atti fatta dalla ricorrente in data 12 febbraio 2026 all’Amministrazione resistente;

Giustizia amministrativa202604779

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento autorizzatorio tacito relativo all'installazione a Roma di una nuova stazione radio base e silenzio-rifiuto formatosi sulla richiesta di accesso agli atti del 12 febbraio 2026

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa adozione di misure cautelari, il provvedimento autorizzatorio tacito relativo all'installazione della stazione radio base denominata “ILIAD: RM00147-006 COLOMBO SCOTT Via Ignazio Guidi n. 88”, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Ha inoltre impugnato il silenzio-rifiuto formatosi, ai sensi dell'art. 24, comma 4, della legge n. 241/1990, sulla richiesta di accesso agli atti presentata il 12 febbraio 2026. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti né le ragioni sostanziali poste a fondamento delle domande.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito né ha esaminato specificamente i motivi di illegittimità o la domanda di accesso. Ha ritenuto che le esigenze della ricorrente potessero essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito, ritenendo quest'ultimo la sede più idonea per approfondire le questioni proposte. Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ha quindi fissato l'udienza pubblica del 23 febbraio 2027 per la trattazione del merito. Le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    art. 55, comma 10, c.p.a.

    La tutela cautelare è stata sostituita dalla sollecita fissazione dell'udienza di merito, ritenuta idonea a tutelare le esigenze della ricorrente e ad approfondire le questioni controverse.

  • art. 24, comma 4, l. n. 241/1990

    È indicato quale fondamento del silenzio-rifiuto formatosi sulla richiesta di accesso agli atti, ma l'ordinanza non ne esamina l'applicazione concreta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    È richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, unitamente all'art. 52 del d.lgs. n. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice ritiene che le esigenze cautelari possano essere adeguatamente tutelate mediante una sollecita definizione del giudizio, può, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissare direttamente l'udienza pubblica per la trattazione del merito senza adottare una specifica misura cautelare provvisoria o sospensiva.
  • La scelta di definire sollecitamente la causa nel merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., non comporta la decisione anticipata sulla fondatezza dei motivi di ricorso e lascia impregiudicato l'esame delle questioni sostanziali e processuali nella sede di merito.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioAccesso documentaleTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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