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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 20965/2021 del 22/07/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Non determinabile: occorre il dispositivo della sentenza o il testo integrale per indicare l'esito (accoglimento, rigetto, provvedimento cautelare, rinvio, ecc.)

Esito

Favorevole al non specificato

La controversia

Informazione mancante. Dalla frase "in fase di valutazione oscuramento" sembra riferirsi a una richiesta di oscuramento/diritto all'oblio o a una valutazione preliminare di rimozione/limitazione di contenuti; però senza la sentenza non è possibile dettagliare le specifiche contestazioni, le parti, né i profili giuridici invocati

Massime di principio

  • Quando si è "in fase di valutazione dell'oscuramento" va innanzitutto determinato l'interesse pubblico della informazione rispetto al diritto alla riservatezza: prevale l'interesse pubblico se l'informazione riguarda fatti di rilevanza pubblica o condotte rilevanti per la collettività
  • Il soggetto che richiede l'oscuramento deve fornire elementi di fatto e prova che giustifichino la misura (es. danno concreto, il carattere anacronistico o irrilevante dell'informazione, errori di fatto)
  • Il giudice bilancia i diritti in gioco con il principio di proporzionalità: l'oscuramento può essere limitato (p.es. deindicizzazione su motori di ricerca, oscuramento parziale) se misura meno invasiva è sufficiente a tutelare il diritto
  • Devono essere valutate alternative meno intrusive (rettifica, avviso, contextualizzazione) prima di misure ablative totali dei contenuti
  • In ambito digitale va considerata la territorialità: misure di deindicizzazione possono riguardare l'accesso in determinati Paesi o motori di ricerca specifici; la giurisdizione del giudice è un punto critico
  • Le misure cautelari per oscuramento richiedono spesso la prova del fumus boni iuris e del periculum in mora: il ricorrente deve dimostrare l'urgenza e la fondatezza della richiesta
  • Se la controversia riguarda responsabilità di intermediari (hosting provider, motori di ricerca), occorre verificare gli obblighi ex legge (notifica e rimozione) e la sussistenza di eventuali esenzioni di responsabilità
  • In casi di interesse storico o giornalistico, i tribunali tendono a salvaguardare la libertà di informazione, salvo quando l'informazione è chiaramente falsa o lesiva in modo sproporzionato
  • Negli accertamenti processuali è importante l'indicazione precisa dei contenuti da oscurare (URL, estratti) e la proposizione di mezzi di prova; richieste vaghe o generiche sono normalmente respinte

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