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Sentenza

Sentenza n. 563/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500402

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata tempestiva esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Brescia che aveva accertato il diritto all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a., lamentando la mancata esecuzione della sentenza passata in giudicato del Tribunale ordinario di Brescia, Sezione lavoro, con la quale era stato accertato il suo diritto all’assegnazione della Carta del docente per quattro anni scolastici. Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato che, il 25 febbraio 2026, Sogei S.p.A., gestore della procedura di erogazione del servizio, aveva accreditato nel borsellino elettronico della ricorrente l’importo riconosciuto dalla sentenza. La ricorrente ha quindi confermato l’adempimento, sebbene tardivo, chiedendo la declaratoria della cessazione della materia del contendere e la condanna del Ministero alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che la pretesa azionata fosse stata integralmente soddisfatta in sede amministrativa e che fosse venuta meno la posizione di contrasto tra le parti, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. Il Collegio ha tuttavia rilevato il tardivo adempimento dell’Amministrazione, elemento che confermava l’incontestata fondatezza della pretesa e giustificava l’applicazione del principio della soccombenza virtuale. Il Ministero è stato pertanto condannato al rimborso dei cinque sesti delle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre oneri e accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario; la restante parte delle spese è stata compensata, considerato il tempo intercorso tra la sentenza lavoristica, la richiesta di pagamento, la notificazione del ricorso per ottemperanza e l’effettivo adempimento.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Fondano il ricorso per l’ottemperanza alle sentenze passate in giudicato e agli altri provvedimenti esecutivi.

  • art. 114 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina del giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata è stata integralmente soddisfatta e viene meno il contrasto tra le parti.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Individua la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, oggetto del diritto accertato dalla sentenza posta in esecuzione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l’amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nel giudicato, viene meno la posizione di contrasto tra le parti e il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere.
  • L’adempimento tardivo dell’amministrazione, pur determinando la cessazione della materia del contendere, può giustificare la condanna alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, poiché dimostra la fondatezza della pretesa azionata con il ricorso per ottemperanza.
  • Nella regolazione delle spese per soccombenza virtuale, il giudice può graduare la condanna e compensare parzialmente le spese tenendo conto dell’intervallo temporale tra il giudicato, la richiesta di adempimento, la notificazione del ricorso e l’effettiva esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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