Sentenza n. 342/2026 - Genova, Sezione 1
per l'annullamento del decreto della Prefettura di -OMISSIS- del 26.8.2025 n. -OMISSIS- portante il rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto prefettizio del 26 agosto 2025 con cui era stata respinta la domanda di conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Nel corso del giudizio la Prefettura ha adottato un nuovo provvedimento, in data 3 novembre 2025, dando atto del positivo scrutinio della pratica. Il ricorrente ha quindi dichiarato l'intervenuta cessazione della materia del contendere, chiedendo anche la condanna della parte resistente alle spese sulla base della soccombenza virtuale. Dal testo non risultano specifici motivi di illegittimità articolati contro il diniego originario.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, prendendo atto del sopravvenuto provvedimento prefettizio favorevole che ha fatto venir meno l'interesse alla decisione sul diniego impugnato. Ha respinto la richiesta di porre le spese a carico dell'amministrazione e le ha compensate, ritenendo peculiare la vicenda: il datore di lavoro originariamente richiedente l'ingresso del lavoratore si era reso indisponibile all'assunzione e la Prefettura aveva dovuto verificare l'ammissibilità di una nuova proposta di assunzione presentata dal ricorrente.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Il giudice ne richiama i presupposti per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento di un diniego amministrativo, l'amministrazione adotta un successivo provvedimento favorevole che elimina l'interesse attuale alla decisione sul diniego originario, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
- La regolazione delle spese per soccombenza virtuale non è automatica: in presenza di una vicenda peculiare, caratterizzata dalla necessità per l'amministrazione di rivalutare una nuova proposta sostitutiva dopo l'indisponibilità del datore di lavoro originario, le spese possono essere compensate.
Come è indicizzato
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