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Sentenza

Sentenza n. 930/2026 - Ancona, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400573

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale che aveva negato il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, unitamente al presupposto parere del Comitato di verifica per le cause di servizio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (militare)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, militare dell'Aeronautica, ha impugnato il decreto del Ministero della Difesa e il connesso parere del Comitato di verifica per le cause di servizio, chiedendo il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di una lesione subita. Nel corso del giudizio, l'Amministrazione ha prodotto un nuovo decreto di annullamento della determinazione impugnata. Il ricorrente ha quindi dichiarato che il nuovo provvedimento era completamente satisfattivo dei propri interessi, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere e la condanna dell'Amministrazione alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'Amministrazione aveva annullato in corso di causa il provvedimento impugnato e che il nuovo decreto risultava completamente satisfattivo degli interessi del ricorrente. Le spese di lite sono state compensate, anche in considerazione della natura della controversia, caratterizzata dalla discrezionalità tecnica del Comitato di verifica per le cause di servizio. È stato disposto il rimborso del contributo unificato al ricorrente. Il TAR ha escluso la distrazione del contributo unificato in favore del difensore dichiaratosi antistatario, non emergendo dagli atti che il contributo fosse stato versato personalmente dal difensore.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessata la materia del contendere

    La sopravvenuta adozione di un provvedimento completamente satisfattivo delle pretese del ricorrente giustifica la declaratoria di cessazione della materia del contendere.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nelle ipotesi di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale fondamento della tutela dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale ulteriore fondamento della protezione dei dati relativi alla salute e dell'oscuramento del provvedimento.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, da parte dell'amministrazione, di un provvedimento completamente satisfattivo delle pretese azionate determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Quando la controversia riguarda valutazioni di discrezionalità tecnica del Comitato di verifica per le cause di servizio, la compensazione delle spese può essere giustificata dalla natura della controversia, anche se il provvedimento impugnato è stato annullato in corso di causa.
  • Il rimborso del contributo unificato spetta alla parte che lo ha versato; la distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario non può essere disposta se dagli atti non risulta che il pagamento sia stato effettuato personalmente dal difensore.

Come è indicizzato

MaterieCausa di servizio ed equo indennizzoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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