Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 07/01/2021 n. 6 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Reddito d'impresa - Deduzione costi - Iscrizione dei costi nel conto "fatture da ricevere" - Mancata ricezione delle fatture nel biennio successivo - Sopravvenienza attiva - Insussistenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'ufficio ha escluso la deducibilità dei costi iscritti in contabilità nella voce "fatture da ricevere" per i quali non è pervenuta la fattura nel biennio successivo, trattando la mancata manifestazione finanziaria come motivo per assoggettare il componente positivo di sopravvenienza (ossia ricostruire il reddito). Il contribuente ha contestato ritenendo che non sussistano elementi certi e precisi per ritenere estinta l'obbligazione e per rilevare una sopravvenienza attiva.

La decisione

Il giudice ha accolto la posizione del contribuente. Ha ritenuto non condivisibile l'assunto dell'ufficio che, richiamando l'art. 109 TUIR, avrebbe potuto considerare il costo "comunque di competenza" e quindi richiederne il recupero a tassazione per mancata manifestazione finanziaria. Il Collegio ha invece applicato l'art. 101, comma 5, del TUIR (sulle perdite su crediti/deduzioni) secondo cui la sopravvenienza attiva e la deducibilità di perdite richiedono elementi certi e precisi che dimostrino l'effettiva estinzione della passività. Ha altresì richiamato i principi contabili nazionali (OIC 19) che richiedono di eliminare i debiti solo quando l'obbligazione risulta effettivamente estinta per adempimento o altra causa provata. Pertanto l'ufficio non poteva presumere l'estinzione della passività per il solo mancato ricevimento della fattura entro termini arbitrariamente fissati (es. 31/12 dell'anno successivo o del secondo anno). L'accertamento è stato quindi annullato/superato.

Norme richiamate

  • art. 109 TUIR

    le spese e gli altri componenti negativi concorrono a formare il reddito d'impresa nell'esercizio di competenza

    L'ufficio aveva invocato il principio di competenza per ritenere il costo tassabile anche senza manifestazione finanziaria; il giudice però ha ritenuto che il principio di competenza non legittima automaticamente la rettifica senza prova dell'effettiva estinzione della passività.

  • art. 101, comma 5, TUIR

    le perdite su crediti sono deducibili dal reddito se risultano da elementi certi e precisi

    La norma è stata interpretata come requisito probatorio: la sopravvenienza attiva o la cancellazione di una passività richiedono elementi certi e precisi (es. adempimento, transazione, prescrizione accertata, errore) e non possono fondarsi su presunzioni temporali.

  • Principi contabili nazionali (OIC 19 "Debiti")

    par. 73: l'eliminazione contabile della passività può avvenire solo quando l'obbligazione contrattuale e/o legale risulta estinta per adempimento o altra causa se trasferita

    I principi contabili impongono il criterio di prudenza: i debiti vanno eliminati solo con prova dell'estinzione; l'ufficio non può presumere la scomparsa del debito per il solo mancato ricevimento della fattura.

Massime di principio

  • La rilevazione contabile di un costo per competenza (es. "fatture da ricevere") non autorizza automaticamente l'amministrazione fiscale a considerare estinta la passività e a far emergere una sopravvenienza attiva se manca la fattura: serve prova certa e precisa dell'effettiva cessazione dell'obbligazione.
  • La regola della competenza (art. 109 TUIR) non può essere usata per sostituire il necessario accertamento probatorio previsto per cancellare debiti o riconoscere sopravvenienze: l'ufficio deve dimostrare con elementi concreti l'estinzione dell'obbligo.
  • Ai fini fiscali e contabili, l'eliminazione di un debito richiede adempimento, trasferimento dell'obbligazione, prescrizione accertata, errore contabile dimostrato o altro elemento equivalente; la mera scadenza temporale senza prova non è sufficiente.
  • In caso di contestazione è utile per il contribuente conservare e produrre documentazione che dimostri l'esistenza della prestazione o del debito (contratti, ordini, corrispondenza, prove di pagamento o di contestazione) e ogni elemento che impedisca all'ufficio di presumere l'estinzione.
  • L'onere della prova circa l'effettiva estinzione del debito grava sull'amministrazione che intende rilevare una sopravvenienza attiva: senza "elementi certi e precisi" l'accertamento è destinato a essere annullato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.