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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25038/2024 del 18/09/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensore)

La controversia

La controversia non riguarda il merito della lite definita dalla sentenza n. 28361/2017, ma un ricorso per correzione di errore materiale proposto dall'avvocato che aveva assistito la società controricorrente vittoriosa. Nel precedente dispositivo delle Sezioni Unite, che aveva condannato il Comune alla rifusione delle spese, era stata omessa la pronuncia di distrazione delle spese in favore dei difensori della società. Il ricorrente ha chiesto di correggere tale omissione, sostenendo che la richiesta di distrazione era stata formulata nel giudizio e che l'errore fosse emendabile ai sensi dell'art. 288 c.p.c. La Corte ha rilevato che il ricorso era stato notificato personalmente alla controparte e che la richiesta di distrazione è ammissibile anche in assenza di una espressa previsione normativa, non costituendo autonoma domanda; inoltre ha richiamato la giurisprudenza secondo cui il difensore è legittimato a proporre il rimedio se aveva già richiesto la distrazione, anche senza espressa dichiarazione sull'anticipazione e sul mancato pagamento degli onorari, potendosi tale indicazione ritenere implicitamente contenuta nella richiesta stessa. Ha inoltre osservato che, in caso di difesa collettiva, la correzione può riguardare la distrazione in favore dei difensori congiuntamente richiedenti.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha disposto la correzione del dispositivo della sentenza n. 28361/2017, aggiungendo dopo l'inciso relativo al rimborso delle spese generali la formula "da distrarsi in favore degli avvocati Sergio ...". Il provvedimento conferma quindi la distrazione delle spese in favore dei difensori della parte vittoriosa nel precedente giudizio, emendando l'omissione contenuta nel dispositivo originario. La decisione è stata assunta senza deduzioni della controparte intimata.

Norme richiamate

  • art. 288 c.p.c.

    Il ricorso per correzione è esperibile anche quando la parte intimata sia stata notificata personalmente; la correzione dell'errore materiale può riguardare l'omessa distrazione delle spese.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese nel dispositivo può essere emendata con il procedimento di correzione dell'errore materiale, quando dagli atti emerga la richiesta del difensore e la volontà sostanziale già espressa nel giudizio.
  • La domanda di distrazione non richiede formule sacramentali: è sufficiente la richiesta specifica del difensore, potendosi ritenere implicitamente compresa anche la dichiarazione di anticipazione delle spese e di mancato riscossione degli onorari.
  • Il difensore che abbia formulato nel corso del giudizio la richiesta di distrazione è legittimato a chiedere la correzione del dispositivo che abbia omesso di provvedervi.
  • Nei casi di difesa svolta congiuntamente da più avvocati, la distrazione delle spese può essere emendata in favore dei difensori richiedenti anche se la pronuncia originaria ne abbia omesso l'indicazione.
  • La distrazione delle spese non è un provvedimento esclusivamente favorevole al difensore, poiché non esclude la possibilità di agire verso il cliente per l'intero importo; per questo la sua correzione è compatibile con il procedimento di correzione dell'errore materiale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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