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Ordinanza

Ordinanza n. 3960/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -previa tutela cautelare - del provvedimento di diniego del visto d’ingresso per lavoro subordinato n. D/6330/2025 del 10/10/2025 dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi.

Giustizia amministrativa202601298

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d’ingresso per lavoro subordinato adottato dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa tutela cautelare, il diniego del visto d’ingresso per lavoro subordinato adottato dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi. Nel corso del giudizio, la difesa erariale ha riferito che l’Ambasciata intende riesaminare il diniego in sede di autotutela, ma non ha depositato il provvedimento conclusivo del procedimento di riesame. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire tale atto per definire il giudizio in tempi ragionevoli.

La decisione

Il TAR ha disposto un incombente istruttorio a carico dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi, ordinando il deposito, entro la successiva udienza camerale, del provvedimento conclusivo del procedimento di riesame in autotutela del diniego del visto. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 14 aprile 2026. L’ordinanza non decide né la legittimità del diniego né la domanda cautelare e non contiene una pronuncia definitiva sull’eventuale sopravvenuta carenza di interesse.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per disporre l’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione comunica nel corso del giudizio l’intenzione di riesaminare in autotutela il provvedimento impugnato, ma non deposita l’atto conclusivo del riesame, il giudice può disporre un incombente istruttorio ordinando all’amministrazione di produrre tale provvedimento entro un termine fissato per la successiva udienza, al fine di verificare l’evoluzione della situazione controversa e definire il giudizio in tempi ragionevoli.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoria

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