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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32345/2022 del 02/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente deduceva la nullità della sentenza di primo grado e della successiva sentenza d'appello per vizi di notifica del decreto di citazione a giudizio: il decreto sarebbe stato notificato mediante raccomandata informativa dell'avvenuto deposito che non risulta effettivamente ricevuta dall'imputato (mancanza dell'avviso di ricevimento/C.A.D.), e dunque la notifica non si sarebbe perfezionata ai sensi dell'art. 8 L. n. 890/1982. Inoltre veniva denunciata la nullità del decreto per omissione dell'avvertimento di cui all'art. 420-bis c.p.p. e la nullità del procedimento di primo grado per avere il giudice revocato l'ammissione di un teste e invitato le parti a concludere senza disporre l'esame dell'imputato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: dagli atti risulta che la raccomandata di informazione dell'avvenuto deposito non era stata effettivamente ricevuta dall'imputato e mancava la prova certa (avviso di ricevimento/C.A.D.). Sulla base della recente giurisprudenza di legittimità (Sez. U. e altre pronunce) la sola spedizione della raccomandata informativa non è sufficiente a perfezionare la notifica se l'atto non è stato consegnato al destinatario; è necessaria la prova dell'effettiva ricezione. Per tali ragioni la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di merito e quella di primo grado e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Cosenza per il loro ulteriore corso, ritenendo assorbite le ulteriori censure.

Norme richiamate

  • legge 24 ottobre 1982, n. 890 (art. 8)

    La Corte interpreta l'art. 8 nel senso che, quando la notifica postale non viene consegnata al destinatario (per temporanea assenza, rifiuto o consegna a terzi non abilitati), la prova del perfezionamento della procedura notificatoria si ottiene soltanto con la produzione dell'avviso di ricevimento della raccomandata contenente la comunicazione di avvenuto deposito (C.A.D.); la sola prova della spedizione della raccomandata informativa non è sufficiente.

  • art. 420-bis c.p.p.

    Il ricorrente aveva contestato la nullità del decreto per mancata previsione dell'avvertimento all'imputato previsto dall'art. 420-bis; la Corte non ha dovuto approfondire questa censura perché ha accolto il vizio di notifica, che ha reso assorbite le altre censure.

  • Costituzione, artt. 24 e 111, comma 2

    Riferimento a un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 8 L. 890/1982: la tutela del diritto di difesa (art. 24) e il diritto al giusto processo (art. 111, comma 2) richiedono che la procedura di notifica sia effettivamente perfezionata e dimostrabile, a garanzia dell'effettività del contraddittorio.

Massime di principio

  • La notifica per mezzo di raccomandata informativa dell'avvenuto deposito non è perfezionata se manca la prova dell'effettiva ricezione (avviso di ricevimento/C.A.D.): la sola spedizione della raccomandata informativa non è sufficiente.
  • Quando la notifica di un atto essenziale (es. decreto di citazione a giudizio) non rispetta le forme previste, la nullità è di natura processuale e può determinare l'annullamento delle decisioni successive; le ulteriori censure possono ritenersi assorbite.
  • In casi analoghi il difensore o l'imputato devono esigere la produzione dell'avviso di ricevimento o altra prova certa della ricezione; in assenza di tale prova la difesa può ottenere l'annullamento e la rinnovazione del procedimento.
  • Le esigenze costituzionali del diritto di difesa e del giusto processo impongono un'interpretazione rigorosa delle formalità di notifica per garantire che l'imputato sia effettivamente informato e possa partecipare al processo.
  • Se il vizio è esclusivamente di notifica e non di merito, il giudice di legittimità può annullare le sentenze e disporre la trasmissione degli atti al giudice competente per il prosieguo, senza entrare nel merito delle altre censure se divenute irrilevanti.

Testo integrale

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