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Cassazione Penale, Ordinanza n. 07192/2025 del 20/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la sua responsabilità per guida in stato di ebbrezza con aggravante del sinistro stradale. La difesa ha dedotto vizio di motivazione ex art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p., sostenendo che il provvedimento fosse solo apparentemente motivato, con carenza o illogicità della motivazione sia sulla responsabilità penale sia sulla prova della conduzione del veicolo in stato di ebbrezza e sulla possibilità di ricondurre l'incidente a una condotta di guida dell'imputato.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto che la sentenza impugnata fosse sorretta da una motivazione congrua e logicamente coerente. Ha osservato che i motivi di ricorso, pur formalmente prospettati come vizi di legittimità, miravano in realtà a sollecitare una nuova ricostruzione del fatto e una diversa valutazione delle prove, attività precluse in sede di legittimità. Ha inoltre ritenuto non censurabile l'affermazione dell'aggravante ex art. 186, comma 2-bis, cod. strada, perché la corte di merito aveva logicamente desunto il nesso tra stato di alterazione alcolica e sinistro dalle circostanze dell'incidente e dall'elevato tasso alcolemico riscontrato. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 186, commi 1 e 2, lett. c), cod. strada

    Disposizione incriminatrice della guida in stato di ebbrezza; nel caso concreto la responsabilità è stata confermata nelle conformi sentenze di merito.

  • art. 186, comma 2-bis, cod. strada

    Aggravante collegata al fatto che il conducente in stato di ebbrezza abbia provocato un incidente stradale; la Corte ha ritenuto logicamente motivato il nesso tra alterazione alcolica e sinistro.

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    Parametro del ricorso per cassazione dedotto dalla difesa per lamentare vizio di motivazione; la Corte ha rilevato che le doglianze miravano in realtà a una rivalutazione del fatto e della prova.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Base della condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito trasformare il vizio di motivazione in una richiesta di nuova valutazione del fatto e del compendio probatorio, poiché tale apprezzamento spetta al giudice di merito.
  • La motivazione è insindacabile in cassazione quando sia logicamente coerente, congrua e fondata su criteri di inferenza non manifestamente illogici, anche se la difesa prospetti una diversa lettura delle risultanze probatorie.
  • Ai fini dell'aggravante del sinistro stradale nel reato di guida in stato di ebbrezza, il giudice di merito può desumere il nesso tra alterazione alcolica e incidente dalle circostanze concrete del sinistro e dal tasso alcolemico accertato, se il ragionamento è sorretto da motivazione logica.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende nei casi previsti dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieGuida in stato di ebbrezzaImpugnazioni
RamiReati stradaliProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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