Sentenza del 11/12/2017 n. 225 - Comm. Trib. Prov. Biella
Mandato a investire con reinvestimento automatico - Reddito di capitale - Tassazione per cassa - Presunzione di incasso non valida - Onere della prova a carico dell'Ufficio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa tesi del contribuente è stata accolta. È stato affermato che, quando dal mandato risulta il reinvestimento automatico dell'importo maturato, il reddito di capitale deve essere tassato nel periodo d'imposta dell'effettiva percezione. L'Ufficio non può fondare la pretesa fiscale su una presunzione generica di incasso, ma deve provare l'effettiva percezione del reddito da parte del contribuente.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la tassazione di un reddito di capitale derivante da un mandato ad investire con reinvestimento automatico delle somme maturate. Il contribuente sosteneva che il reddito dovesse essere tassato secondo il principio di cassa, cioè nel periodo d'imposta in cui fosse stato effettivamente percepito, e che non fosse sufficiente presumere l'incasso sulla base della sola maturazione o disponibilità contabile dell'importo.
Norme richiamate
Principio di tassazione per cassa dei redditi di capitale
Il reddito di capitale rileva fiscalmente nel periodo d'imposta in cui viene effettivamente percepito dal contribuente, non necessariamente in quello in cui matura o viene contabilmente determinato.
Regole sull'onere della prova nel processo tributario
Spetta all'Amministrazione finanziaria dimostrare i fatti costitutivi della pretesa tributaria, compresa l'effettiva percezione del reddito, quando questa è contestata dal contribuente.
Massime di principio
- Per i redditi di capitale, la mera maturazione dell'importo o la sua evidenza contabile non dimostra automaticamente l'avvenuta percezione ai fini fiscali.
- Se il contratto o il mandato prevede il reinvestimento automatico, occorre verificare se tale meccanismo comporti una disponibilità effettiva del reddito da parte del contribuente oppure una semplice capitalizzazione non ancora incassata.
- L'Amministrazione finanziaria non può presumere l'incasso senza elementi concreti; deve fornire la prova dell'effettiva percezione o della concreta disponibilità giuridica ed economica delle somme.
- Il contribuente dovrebbe conservare il mandato, gli estratti conto, la documentazione degli investimenti e le evidenze del reinvestimento automatico per dimostrare il momento effettivo della percezione.
- La decisione riguarda specificamente redditi di capitale e non implica automaticamente che ogni forma di reinvestimento differisca la tassazione: la rilevanza fiscale dipende dal contenuto del contratto e dalla concreta disponibilità delle somme.
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