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Sentenza

Sentenza del 23/05/2022 n. 1721 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Registro - Benefici prima casa - Residenza familiare

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

I coniugi hanno chiesto l'agevolazione 'prima casa' in sede di registrazione dell'atto di acquisto. L'Amministrazione ha contestato il beneficio rilevando che uno dei coniugi risultava avere una diversa residenza anagrafica rispetto all'immobile acquistato. Il ricorso verteva sul fatto che il requisito della residenza va valutato in relazione alla famiglia e alla coabitazione, e non esclusivamente alla diversa residenza formale di uno dei coniugi.

La decisione

La decisione ha accolto il ricorso, stabilendo che ai fini dell'agevolazione in materia di imposta di registro il requisito della residenza va riferito alla famiglia e alla concreta coabitazione dei coniugi. Pertanto, se l'immobile è adibito a residenza familiare e i coniugi convivono effettivamente nell'immobile acquistato, la diversa residenza formale di uno dei coniugi non impedisce la concessione del beneficio. L'atto o il provvedimento dell'Amministrazione che aveva negato o revocato l'agevolazione è stato annullato o reso inefficace nei limiti indicati dalla sentenza.

Norme richiamate

  • normativa generale sull'imposta di registro e sulle agevolazioni 'prima casa'

    La norma che concede l'agevolazione richiede il requisito della 'residenza' ma, secondo l'interpretazione della sentenza, tale requisito deve essere valutato in termini di residenza familiare/coabitazione effettiva: se l'immobile è la dimora della famiglia, il requisito è soddisfatto anche se uno dei coniugi ha diversa residenza formale.

  • norme del codice civile sul regime patrimoniale (comunione dei beni)

    Il fatto che l'acquisto sia avvenuto in regime di comunione rende rilevante la posizione della famiglia/coppia nel suo complesso; la sentenza valorizza lo status di coniugi conviventi quale elemento idoneo a soddisfare la condizione richiesta per l'agevolazione tributaria.

Massime di principio

  • Il requisito della 'residenza' per le agevolazioni prima casa può essere valutato in termini di residenza familiare/coabitazione: conta l'effettiva dimora della famiglia nell'immobile più che la sola residenza anagrafica formale di un singolo coniuge.
  • Se l'acquisto è effettuato da coniugi in comunione dei beni, la situazione di coabitazione famigliare è elemento decisivo per l'accesso all'agevolazione; la diversa residenza formale di uno dei coniugi non è di per sé ostativa.
  • Per difendere la posizione in casi simili è utile fornire prove della coabitazione effettiva (es. dichiarazioni sostitutive, iscrizione presso anagrafe famigliare, utenze intestate, documenti che dimostrino la comune dimora).
  • Le amministrazioni possono verificare la realtà della coabitazione: l'onere probatorio può ricadere sul contribuente, pertanto è consigliabile raccogliere e conservare documentazione probatoria al momento della richiesta dell'agevolazione.
  • Se la normativa nazionale prevede termini per l'eventuale trasferimento della residenza anagrafica per beneficiare del regime, vanno rispettati i termini previsti; in assenza di termini specifici, la prova della coabitazione può sostituire la mera anagrafe formale.
  • In contenziosi simili, la decisione tende a privilegiare l'effettiva situazione familiare e abitativa rispetto a formalismi anagrafici isolati, soprattutto quando l'acquisto è effettuato dall'intero nucleo famigliare.

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