Cassazione Penale, Sentenza n. 34509/2026 del 25/09/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte dichiara estinto il reato per remissione di querela. Rileva che la remissione intervenuta durante il ricorso per cassazione, se ritualmente accettata e in presenza di ricorso tempestivo, deve essere dichiarata dal giudice di legittimità e prevale anche su eventuali cause di inammissibilità. Il querelato è condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell’art. 340 c.p.p.
Esito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
L’imputato ha impugnato la sentenza del 18 novembre 2025 della Corte d’appello di Trieste, che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per il reato di minaccia. Con l’unico motivo, ulteriormente illustrato con memoria del 13 giugno 2026, ha dedotto che la persona offesa aveva ritualmente rimesso la querela e che la remissione era stata accettata dall’imputato. La Corte dà atto che la remissione è intervenuta durante il giudizio di cassazione e che il ricorso era stato tempestivamente proposto.
Norme richiamate
art. 340 c.p.p.
deve emettersi declaratoria di estinzione del reato per remissione di querela, con condanna del querelato alle spese processuali ai sensi dell'art. 340 del codice di procedura penale
In caso di estinzione del reato per remissione di querela, il querelato è condannato alle spese processuali.
Massime di principio
- La remissione di querela intervenuta durante il giudizio di cassazione, se ritualmente accettata e in presenza di un ricorso tempestivamente proposto, determina l’estinzione del reato e deve essere dichiarata dal giudice di legittimità.
- La declaratoria di estinzione del reato conseguente alla remissione di querela ritualmente accettata prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 25 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 34456/2026 del 25/09/2026
- Sentenza penale · 25 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 34458/2026 del 25/09/2026
- Sentenza penale · 25 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 34459/2026 del 25/09/2026
- Sentenza penale · 25 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 34473/2026 del 25/09/2026
- Sentenza penale · 25 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 34488/2026 del 25/09/2026
- Sentenza penale · 25 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 34507/2026 del 25/09/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →