Risposta n. 470 del 7/11/2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contribuente sostiene che, ai sensi dell'art. 9 del D.L. 47/2014, l'aliquota della cedolare secca sia ridotta al 10% per gli immobili situati in un comune per il quale sia stato deliberato lo stato di emergenza nei cinque anni precedenti l'entrata in vigore della legge di conversione.
Applicazione della cedolare secca al 10% per immobili situati in un comune in stato di emergenza
Il quesito
La contribuente chiede se ai contratti di locazione a canone concordato degli immobili di sua proprietà, ubicati in un comune colpito da eventi calamitosi e dichiarato in stato di emergenza, possa applicarsi l'aliquota ridotta della cedolare secca al 10%.
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia ritiene applicabile la cedolare secca al 10% perché il comune in cui sono ubicati gli immobili risulta incluso nei provvedimenti commissariali relativi agli eventi calamitosi richiamati dalla norma agevolativa; pertanto la locazione beneficia dell'aliquota ridotta.
Aliquota ridotta della cedolare secca e stato di emergenza
L'interpello riguarda l'applicazione dell'aliquota ridotta della cedolare secca ai contratti di locazione a canone concordato stipulati su immobili situati in un comune interessato da eventi calamitosi e dichiarato in stato di emergenza.
Fattispecie rappresentata
La contribuente è proprietaria di immobili concessi in locazione con contratti a canone concordato, assoggettati a cedolare secca. Ritiene che, poiché gli immobili si trovano in un comune in stato di emergenza, l'imposta sostitutiva debba essere applicata nella misura del 10%.
Quesito del contribuente
La questione posta all'Agenzia delle Entrate è se la riduzione dell'aliquota della cedolare secca prevista per specifiche locazioni possa operare anche per gli immobili ubicati in un comune per il quale sia stato deliberato lo stato di emergenza nei cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della norma di conversione richiamata.
Soluzione interpretativa prospettata
La contribuente richiama l'articolo 9 del Decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, sostenendo di avere diritto alla riduzione dell'aliquota dal 15% al 10% per i contratti relativi agli immobili di sua proprietà, in quanto siti in un comune per il quale era stato deliberato lo stato di emergenza nel quinquennio precedente.
Normativa richiamata dall'Agenzia
L'Agenzia richiama:
- l'articolo 9 del Decreto-legge 24 marzo 2014, n. 47, come modificato dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205;
- l'articolo 3, comma 2, quarto periodo, del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, come modificato dall'articolo 4 del D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito dalla Legge 28 ottobre 2013, n. 124;
- l'articolo 2, comma 1, lettera c), della Legge 24 febbraio 1992, n. 225, che definisce gli eventi calamitosi rilevanti;
- l'articolo 5 della medesima Legge 225/1992, che disciplina la deliberazione dello stato di emergenza e l'intervento del Consiglio dei Ministri.
Parere dell'Agenzia delle Entrate
L'Agenzia osserva che il comma 1 dell'articolo 9 prevede, per gli anni dal 2014 al 2019, la riduzione al 10% dell'aliquota della cedolare secca prevista per i contratti di locazione a canone concordato.
Il comma 2-bis estende la disposizione anche ai contratti stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione, lo stato di emergenza a seguito di eventi calamitosi ai sensi della Legge 225/1992.
Per l'Agenzia, ai fini dell'agevolazione occorre che siano individuati specificamente i comuni interessati dai provvedimenti emergenziali. Nel caso di specie, la determinazione 8 luglio 2013, n. 573 del Direttore dell'Agenzia Regionale di Protezione civile, in qualità di commissario delegato, include il comune ove sono situati gli immobili tra quelli colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013.
Conclusione operativa
Sulla base di tale ricostruzione, l'Agenzia conclude che può essere applicata la cedolare secca nella misura del 10% alle locazioni relative agli immobili ubicati in quel comune.
Testo integrale
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