Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 10295/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento 1) dell’Avviso di pubblicazione delle graduatorie regionali inerenti la Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 250 unità per l’area dei funzionari, famiglia professionale funzionario tecnico, per le attività relative ai servizi catastali e cartografici, estimativi e osservatorio del mercato immobiliare, pubblicato il 27.11.2025, nelle parti di interesse, dell’Elenco vincitori della Regione Lombardia nonché della graduatoria degli idonei non vincitori (sebbene non pubblica) relativa, nella parte di interesse; 2) dell’Avviso e del relativo elenco contenente gli esiti anonimi rettificati della prova scritta inerente la Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 250 unità per l’area dei funzionari, famiglia professionale funzionario tecnico, per le attività relative ai servizi catastali e cartografici, estimativi e osservatorio del mercato immobiliare, per come pubblicati il 29/10/2025, nelle parti di interesse; 3) dell’esito della prova scritta recante il punteggio ingiustamente attribuito alla ricorrente, nelle parti di interesse, per come reso disponibile sulla propria area personale; 4) della prova scritta sottoposta all’odierna ricorrente, nella parte di interesse; 5) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, e tra questi: a) le indicazioni sulla prova scritta; b) i verbali e ogni altro dell’istruttoria sottesa alla formulazione del quiz in narrativa, sebbene non conosciuti; c) la busta contenente i quesiti somministrati il 09/10/2025, ove necessario; d) il bando di concorso, ove opportuno e nelle parti di interesse; nonché per l’accertamento del diritto della ricorrente al riesame del punteggio della prova scritta per quanto esposto in narrativa, con conseguente condanna in forma specifica delle Amministrazioni in indirizzo, a riesaminare la posizione di parte ricorrente in relazione alla prova scritta, con l’adozione di ogni provvedimento consequenziale.

Giustizia amministrativa202515375

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria regionale della selezione per 250 funzionari tecnici dell’Agenzia delle Entrate, esito della prova scritta e punteggio attribuito alla candidata, con contestazione di tre quesiti a risposta multipla

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni banditrici)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, risultata non idonea con il punteggio di 20,76/30, ha impugnato la graduatoria, l’esito della prova e i relativi atti, chiedendo il riesame del punteggio e la riedizione delle valutazioni. Ha dedotto la violazione dell’art. 1, comma 3, d.P.R. 487/1994, dell’art. 6 del bando, dei principi di trasparenza, parità di trattamento, ragionevolezza e buon andamento, nonché dell’art. 51 Cost. in relazione alla formulazione dei quesiti nn. 26, 28 e 33. Secondo la ricorrente, i quesiti sarebbero stati ambigui o privi di univoca soluzione e anche le risposte da lei indicate avrebbero dovuto essere considerate corrette o comunque giustificabili, con conseguente superamento della soglia di idoneità. Le amministrazioni hanno eccepito l’inammissibilità per mancata prova di resistenza e carenza di interesse, sostenendo che la contestazione rientrasse nella discrezionalità tecnica della commissione, e hanno chiesto il rigetto nel merito.

La decisione

Il TAR ha respinto le eccezioni preliminari. Ha riconosciuto l’interesse a ricorrere, rilevando che l’eventuale accoglimento avrebbe potuto comportare non soltanto l’eliminazione delle penalità, ma anche l’attribuzione del punteggio per risposte corrette o, in caso di annullamento dei quesiti, la riparametrazione del punteggio su un numero inferiore di domande. Ha inoltre affermato che il giudice amministrativo può sindacare estrinsecamente i quesiti concorsuali per verificarne irragionevolezza, illogicità, abnormità o carattere decettivo. Nel merito, il ricorso è stato ritenuto infondato. In una prova a risposta multipla il candidato deve individuare l’unica risposta incontestabilmente corretta sul piano scientifico, non una risposta soltanto plausibile, sostenibile o meno errata. Il quesito sul “concio di reni” è stato ritenuto chiaro e univoco: la risposta corretta era quella relativa alla concentrazione e trasmissione delle forze di compressione dalla chiave verso l’imposta; la risposta della ricorrente, concernente la compensazione tra trazione e compressione, non è stata provata come scientificamente corretta. Anche il quesito sulla “stima per valori tipici” è stato giudicato non ambiguo, poiché tale espressione identifica un procedimento estimativo basato sulla scomposizione del bene in elementi unitari separatamente valutabili; la ricorrente non ha fornito elementi tecnici o letterari idonei a dimostrare la correttezza della risposta alternativa. Quanto al quesito sul tasso di capitalizzazione, la risposta dell’amministrazione, individuata nel rapporto tra reddito operativo netto e valore di mercato dell’immobile, è stata ritenuta corretta; la stessa ricorrente ne aveva riconosciuto la validità come formula tipica del going-in cap rate, senza dimostrare l’univoca correttezza della propria risposta. Il giudice ha quindi escluso i vizi di violazione dei principi di trasparenza, parità di trattamento e ragionevolezza, nonché l’ambiguità o il carattere decettivo dei quesiti. Il ricorso è stato respinto e le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 3, d.P.R. 487/1994

    La ricorrente ne ha dedotto la violazione in relazione alla formulazione dei quesiti concorsuali, ma il TAR non ha ravvisato illegittimità nella prova.

  • art. 6 del bando di concorso

    La ricorrente ne ha dedotto la violazione contestando i quesiti somministrati; il giudice ha ritenuto rispettate le regole della selezione.

  • art. 51 Cost.

    La norma è stata richiamata dalla ricorrente a sostegno della contestazione della prova, senza che il TAR ravvisasse una lesione del principio di accesso agli uffici pubblici.

  • punto 7 del bando di concorso

    Disciplina la formazione delle graduatorie territoriali e la dichiarazione dei vincitori.

  • punto 7.4 del bando di concorso

    pubblicate sul Portale e sul sito dell’Agenzia delle entrate con valore di notifica a tutti gli effetti di legge

    Attribuisce alle graduatorie pubblicate il valore di notifica legale.

Massime di principio

  • Nelle prove concorsuali costituite da quiz a risposta multipla, il candidato deve selezionare l’unica risposta incontestabilmente corretta sul piano scientifico; non è sufficiente che la risposta scelta sia plausibile, sostenibile, giustificabile o meno errata rispetto alle altre.
  • Un quesito a risposta multipla è illegittimo quando, per ambiguità, incongruenza o formulazione decettiva, non consente di individuare un’unica risposta chiaramente corretta; in mancanza di tali elementi, la preparazione del candidato può essere valutata anche mediante la capacità di ricondurre la domanda alla specifica disciplina e di escludere le opzioni meno precise.
  • Il giudice amministrativo può esercitare un sindacato estrinseco sui quesiti concorsuali, verificandone irragionevolezza, illogicità, abnormità, ambiguità o carattere decettivo, senza sostituire la propria valutazione tecnica a quella della commissione.
  • Chi contesta la soluzione adottata dalla commissione deve dimostrare la correttezza scientifica della risposta alternativa e non può limitarsi a evidenziarne la plausibilità o la giustificabilità; se riconosce la correttezza della risposta indicata dall’amministrazione, deve provare in modo univoco anche quella della propria risposta affinché possa configurarsi l’illegittimità del quesito.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubblici
RamiPubblico impiego e concorsi
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivoEccesso di potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.