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Sentenza

Sentenza del 15/04/2019 n. 843 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

ICI - IMU - soggetto passivo - consorzi di bonifica - concessionari ex lege - non mero detentore

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava l'individuazione del soggetto passivo dell'ICI e dell'IMU per aree demaniali e beni consegnati ai consorzi di bonifica per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio delle opere di bonifica. Il punto centrale era stabilire se il consorzio fosse un mero detentore, non assoggettabile al tributo, oppure un concessionario ex lege, titolare di una posizione qualificata tale da renderlo soggetto passivo. È stata inoltre valutata l'eventuale rilevanza della finalità di interesse generale perseguita dal consorzio ai fini dell'esenzione.

La decisione

La sentenza ha affermato che i consorzi di bonifica sono soggetti passivi dell'ICI e dell'IMU relativamente alle aree demaniali e ai beni loro consegnati quali concessionari ex lege. Non si tratta di mera detenzione. La finalità di interesse generale delle attività svolte non determina l'esenzione dal tributo, poiché tale finalità non è prevista dalla normativa specifica come causa di esenzione. Ne consegue la legittimità dell'assoggettamento dei beni all'imposta.

Norme richiamate

  • Disciplina ICI e IMU

    La soggettività passiva può derivare non solo dalla proprietà, ma anche dalla titolarità di un diritto reale o di una concessione qualificata sui beni. Il concessionario ex lege dei beni demaniali può quindi essere tenuto al pagamento del tributo.

  • Normativa sulle esenzioni ICI/IMU

    Le esenzioni sono di stretta interpretazione e non possono essere estese in ragione della sola finalità pubblicistica o di interesse generale dell'attività svolta, se tale finalità non rientra espressamente tra le cause di esenzione previste dalla legge.

Massime di principio

  • Ai fini ICI/IMU, un ente che riceve beni demaniali in concessione ex lege per lo svolgimento delle proprie funzioni può essere considerato soggetto passivo, anche se non è proprietario dei beni.
  • La distinzione tra mera detenzione e concessione qualificata è decisiva: la disponibilità del bene accompagnata da poteri e obblighi di gestione può integrare una posizione rilevante ai fini tributari.
  • La natura pubblica o di interesse generale dell'attività non comporta automaticamente l'esenzione dall'imposta; occorre verificare la presenza di una specifica previsione normativa.
  • Le esenzioni tributarie devono essere applicate restrittivamente e non possono essere ricavate in via analogica da finalità istituzionali, sociali o pubblicistiche.
  • In casi analoghi è necessario esaminare il titolo giuridico con cui il bene è stato affidato, i poteri esercitati dal concessionario e le specifiche esenzioni previste dalla disciplina vigente per il periodo d'imposta interessato.

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