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Sentenza

Sentenza n. 6735/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Toscana (Sezione Terza) n. 01119/2024, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202503648

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un accesso carrabile con cancello e opere connesse, nonché gli atti e pareri presupposti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione e controinteressato)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'autorizzazione paesaggistica rilasciata per la realizzazione di un nuovo accesso carrabile, con cancello, modifiche al muro di confine, rampa o riporto di terreno e interventi sulla vegetazione. Il TAR aveva dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse. In appello, gli originari ricorrenti hanno contestato l'interpretazione restrittiva della vicinitas e sostenuto che la loro posizione fosse qualificata dalla relazione con il bene paesaggistico e dal pregiudizio alla proprietà. Hanno inoltre dedotto l'incremento del traffico, la perdita di parcheggi, l'aumento della rumorosità e dell'inquinamento, rischi per la stabilità degli edifici e della sede stradale e pericoli connessi a possibili smottamenti. Nel merito hanno riproposto i motivi originari: difetto di istruttoria e motivazione, mancata valutazione della variante da parte degli uffici comunali, permanenza del contrasto dell'intervento con il contesto paesaggistico e con la scheda di vincolo, sostanziale alterazione dei valori paesaggistici, irrealizzabilità tecnica della rampa, insufficiente dimostrazione della necessità del nuovo accesso e dell'impossibilità di collocarlo altrove, nonché sviamento dell'intervento verso una futura viabilità interna.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello e, decidendo direttamente il merito in quanto l'intero thema decidendum era stato devoluto, ha ritenuto infondato il ricorso originario, prescindendo dall'esame delle eccezioni di rito. Il motivo relativo al difetto di istruttoria e motivazione è stato respinto: la motivazione per relationem alle osservazioni del privato e agli elaborati allegati era legittima e il provvedimento conteneva anche una motivazione autonoma, riferita alla semplificazione del cancello e alla sostituzione della rampa con un riporto di terreno. Le modifiche progettuali non erano meramente marginali, poiché recepivano le prescrizioni della Soprintendenza. È stata esclusa anche la violazione di un autovincolo, poiché il parere favorevole era stato espresso salvo il diverso riscontro del Comune. Gli ulteriori motivi sono stati respinti perché il progetto modificato doveva essere valutato nel suo complesso e gli interventi più impattanti erano stati ridimensionati; le contestazioni sulla compatibilità paesaggistica costituivano, in parte, una sostituzione della valutazione tecnico-discrezionale dell'amministrazione, non consentita in assenza di illogicità, irragionevolezza o travisamento. Le doglianze sulla realizzabilità tecnica della rampa attenevano alla fase esecutiva e non dimostravano l'illegittimità della valutazione paesaggistica. Le censure sulla necessità e ubicazione dell'accesso erano opinabili e non idonee a infirmare il giudizio della Soprintendenza; le violazioni del codice della strada erano inconferenti rispetto all'autorizzazione paesaggistica. È stata infine ritenuta indimostrata la deduzione secondo cui il cancello avrebbe prefigurato una nuova viabilità interna. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 104 c.p.a.

    L'effetto devolutivo dell'appello è delimitato dai motivi e dalle questioni dedotti; quando l'intero thema decidendum di primo grado è devoluto, il giudice d'appello può esaminare direttamente i motivi originari.

  • art. 60, comma 7, del Piano Operativo

    assenza di “alberature di alto fusto di pregio”

    Ai fini della valutazione paesaggistica del passo carrabile rileva l'assenza di alberature di alto fusto di pregio nel punto interessato, non la ragione per cui vi siano state collocate giovani piante in luogo di precedenti cipressi adulti.

Massime di principio

  • Quando l'intero thema decidendum di primo grado è devoluto al giudice d'appello, questi può esaminare direttamente i motivi originari, che delimitano il processo d'appello ai sensi dell'art. 104 c.p.a., anche prescindendo dall'esame delle eccezioni di rito quando il ricorso risulti infondato nel merito.
  • È legittima la motivazione per relationem di un provvedimento paesaggistico alle osservazioni del privato e agli elaborati tecnici allegati, purché il richiamo consenta di individuare le ragioni della decisione; la motivazione può risultare sufficiente anche quando il provvedimento esplicita autonomamente gli elementi progettuali ritenuti migliorativi.
  • La valutazione di compatibilità paesaggistica costituisce esercizio di discrezionalità tecnico-amministrativa ed è sindacabile dal giudice di legittimità nei limiti dell'illogicità, irragionevolezza, travisamento dei fatti o altri vizi verificabili, non potendo il ricorrente sostituire ad essa una propria valutazione di merito.
  • Nel valutare la compatibilità paesaggistica di una variante progettuale, l'amministrazione e il giudice devono considerare il progetto nel suo complesso; le modifiche che eliminano o riducono gli elementi maggiormente impattanti possono superare le criticità rilevate rispetto al progetto originario.
  • Le contestazioni relative alla concreta esecuzione dell'opera, alla futura utilizzazione dell'accesso o a profili estranei alla tutela paesaggistica non dimostrano, di per sé, l'illegittimità dell'autorizzazione paesaggistica, se non accompagnate dalla prova di un vizio della valutazione paesaggistica stessa.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaAppello
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potere

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