Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 14/03/2018 n. 1098 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Imposta di registro - Principio del contraddittorio - Obbligo - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la validità dell'atto impositivo relativo all'imposta di registro, sostenendo che l'Amministrazione finanziaria avrebbe dovuto instaurare un contraddittorio preventivo prima della sua emissione. La questione riguardava l'applicabilità del principio del contraddittorio endoprocedimentale a un tributo non armonizzato, soggetto esclusivamente alla normativa nazionale.

La decisione

La contestazione è stata respinta. È stato affermato che, per l'imposta di registro, non sussiste un obbligo generale di contraddittorio preventivo, poiché si tratta di un tributo non armonizzato. Tale obbligo può esistere soltanto quando sia previsto da una specifica disposizione di legge. Diversamente, per i tributi armonizzati, l'Amministrazione finanziaria è soggetta a un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, la cui violazione può determinare l'invalidità dell'atto.

Norme richiamate

  • Normativa nazionale in materia di imposta di registro

    L'imposta di registro è qualificata come tributo non armonizzato e, in assenza di una specifica previsione normativa, non comporta un obbligo generale di contraddittorio preventivo.

  • Principio del contraddittorio endoprocedimentale per i tributi armonizzati

    Per i tributi armonizzati l'Amministrazione finanziaria è soggetta a un obbligo generale di contraddittorio preventivo; la sua violazione può comportare l'invalidità dell'atto, secondo i principi di derivazione comunitaria.

Massime di principio

  • La mancata instaurazione del contraddittorio preventivo non determina automaticamente l'invalidità di un atto relativo a un tributo non armonizzato.
  • Per i tributi non armonizzati, il contraddittorio preventivo è obbligatorio solo quando una specifica norma lo prevede espressamente o implicitamente in modo inequivocabile.
  • Per i tributi armonizzati, invece, occorre verificare il rispetto dell'obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale e l'eventuale incidenza della sua violazione sulla validità dell'atto.
  • In una controversia analoga è quindi essenziale qualificare preliminarmente il tributo e individuare la disposizione che, eventualmente, imponga il contraddittorio prima dell'emanazione dell'atto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.