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Sentenza

Sentenza del 14/03/2018 n. 1081 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Notifica - Questioni preliminari - Avviso di accertamento - Nullità - Società - Cancellazione - Estinzione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la validità o nullità dell'avviso di accertamento notificato in relazione a una società cancellata dal registro delle imprese e quindi estinta. Il punto centrale era stabilire se l'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175/2014, che differisce di cinque anni gli effetti dell'estinzione della società nei confronti dell'Amministrazione finanziaria, potesse applicarsi anche alle cancellazioni avvenute prima dell'entrata in vigore della norma.

La decisione

La sentenza ha stabilito che l'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175/2014 opera sul piano sostanziale e non su quello processuale o procedurale. Di conseguenza, il differimento quinquennale degli effetti dell'estinzione è applicabile esclusivamente alle società la cui richiesta di cancellazione dal registro delle imprese sia stata presentata dopo il 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del decreto. Per le cancellazioni anteriori non è possibile applicare retroattivamente tale disposizione. Il testo fornito non indica espressamente quale parte abbia ottenuto l'accoglimento finale né il dispositivo completo.

Norme richiamate

  • Art. 28, comma 4, del d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175

    Il differimento quinquennale degli effetti dell'estinzione della società

    La norma ha natura sostanziale e non procedurale; pertanto non può applicarsi retroattivamente alle società cancellate prima della sua entrata in vigore. Il differimento opera solo quando la richiesta di cancellazione è successiva al 13 dicembre 2014.

  • Art. 11 delle Preleggi

    La legge, salvo diversa previsione, dispone per l'avvenire e non ha effetto retroattivo. Tale principio conferma l'impossibilità di applicare il differimento quinquennale a cancellazioni anteriori.

  • Art. 3, comma 1, della legge n. 212/2000

    Lo Statuto dei diritti del contribuente rafforza il principio di irretroattività delle disposizioni tributarie, salvo specifiche deroghe non ravvisate nella disciplina esaminata.

  • Cassazione, sentenze n. 6743/2015 e n. 18385/2015

    I precedenti confermano che l'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175/2014 incide sugli effetti sostanziali dell'estinzione della società e non introduce una semplice disciplina dei termini processuali o delle procedure di accertamento e riscossione.

Massime di principio

  • Quando una società è cancellata dal registro delle imprese, occorre verificare anzitutto la data di presentazione della richiesta di cancellazione.
  • Il differimento quinquennale degli effetti dell'estinzione previsto dall'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175/2014 si applica solo alle cancellazioni richieste dopo il 13 dicembre 2014.
  • Una norma che incide sostanzialmente sugli effetti dell'estinzione societaria non può essere applicata retroattivamente solo perché riguarda accertamento o riscossione tributaria.
  • Per le cancellazioni anteriori al 13 dicembre 2014, la notificazione di atti alla società estinta deve essere valutata secondo la disciplina vigente all'epoca, senza utilizzare il differimento quinquennale introdotto dal d.lgs. n. 175/2014.
  • La qualificazione di una disposizione come sostanziale o processuale è decisiva: le norme sostanziali, in assenza di una chiara previsione legislativa, non si applicano a fatti estintivi già verificatisi.

Testo integrale

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