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Sentenza

Sentenza n. 6102/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'accertamento dell'illegittimita' del silenzio-inadempimento serbato dal Comune di Guidonia Montecelio in ordine all'Istanza Id. 757 - prot. Suap REP_PROV_RM/RM-SUPRO/0072236 del 24/05/2025 (avente ad oggetto la “Richiesta autorizzazione unica per il potenziamento di un impianto di distribuzione carburanti gassosi per uso pubblico (GPL) con l'aggiunta di carburanti liquidi (Benzina super senza piombo/Gasolio/Gasolio HVOlution), ubicato su suolo di proprietà privata, sito nel Comune di Guidonia Montecelio (RM), in fregio alla Via Palombarese Km. 18+900 - Frazione Marco Simone), e con condanna dell'ente a provvedere in ordine alla mentovata Istanza, nel suo complesso, entro un termine non superiore a 30 giorni.

Giustizia amministrativa202601241

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune sull'istanza di autorizzazione per il potenziamento di un impianto di distribuzione di carburanti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ha impugnato il silenzio serbato dal Comune sull'istanza del 24 maggio 2025, avente a oggetto la richiesta di autorizzazione unica per il potenziamento di un impianto di distribuzione di carburanti gassosi e liquidi su suolo privato. La ricorrente ha chiesto che fosse dichiarata l'illegittimità dell'inerzia e che il Comune fosse condannato a provvedere sull'istanza nel suo complesso entro trenta giorni, in particolare mediante la conclusione della conferenza di servizi. La ricorrente aveva già proposto un precedente ricorso ex art. 117 c.p.a. per ottenere l'indizione della conferenza, definito con dichiarazione di cessazione della materia del contendere. Nel giudizio attuale, l'adozione del provvedimento conclusivo della conferenza era stata sollecitata con istanza del 26 dicembre 2025.

La decisione

Nel corso del giudizio le parti hanno dato atto che la controversia aveva perso il proprio oggetto, poiché il Comune aveva rilasciato l'autorizzazione richiesta il 6 febbraio 2026 e ne aveva comunicato l'esito alla società il 12 febbraio 2026. Il TAR ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, senza esaminare nel merito la legittimità del precedente silenzio. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione del complessivo comportamento processuale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base del precedente ricorso volto a ottenere l'indizione della conferenza di servizi; il giudizio attuale è comunque definito per cessazione della materia del contendere, senza una decisione sulla fondatezza del silenzio.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l'amministrazione adotta il provvedimento richiesto e ne dà comunicazione all'interessato, viene meno l'oggetto della controversia e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere, senza esaminare la legittimità dell'inerzia pregressa.
  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando la sopravvenienza amministrativa soddisfa integralmente la pretesa sostanziale dedotta con l'azione avverso il silenzio.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorsoTermini del procedimento e silenzioIndustria, artigianato e attività produttive
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativoCommercio e attività produttive
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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