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Ordinanza

Ordinanza n. 113/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento dei provvedimenti adottati dalla Questura di -OMISSIS- con i quali veniva fatto divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono incontri di calcio relativi ai campionati nazionali professionisti e dilettanti, ai tornei internazionali ai tornei amichevoli, alle partite della nazionale italiana di calcio che verranno disputate sul territorio nazionale nonché sul territorio degli altri stati dell''Unione Europea per la durata di anni 5 con ulteriore prescrizione dell''obbligo di presentazione presso i CC di -OMISSIS- -OMISSIS- in occasione degli incontri di calcio disputati dalla -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202501484

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti della Questura recanti divieto di accesso alle manifestazioni calcistiche per cinque anni e obbligo di presentazione presso i carabinieri durante le partite della squadra indicata

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La persona fisica ha proposto ricorso per l'annullamento dei provvedimenti questorili con cui le è stato vietato, per cinque anni, l'accesso ai luoghi di svolgimento di incontri di calcio relativi a campionati nazionali, tornei internazionali e amichevoli, nonché alle partite della nazionale italiana disputate in Italia e negli altri Stati dell'Unione europea, con ulteriore obbligo di presentazione presso la stazione dei carabinieri indicata in occasione degli incontri della squadra specificata. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR non decide nel merito l'impugnazione. Rilevato che la discussione è fissata per l'udienza pubblica del 13 maggio 2026, dispone un incombente istruttorio ai sensi degli artt. 46, comma 2, e 65, comma 3, c.p.a., chiedendo alla Questura di riferire, entro il 25 marzo 2026, se dopo gli ultimi atti presenti nel fascicolo siano sopravvenuti fatti o siano stati adottati provvedimenti o atti rilevanti per la permanenza dell'interesse alla decisione o comunque idonei a influire sull'esito della causa. Conferma l'udienza di merito e dispone la comunicazione dell'ordinanza alle parti e alla Questura tramite l'Avvocatura dello Stato. Ordina inoltre l'oscuramento dei dati identificativi della parte ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori disposti dal giudice.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per la richiesta di informazioni alla Questura ai fini della decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Prima di decidere il merito, il giudice amministrativo può acquisire dalla pubblica amministrazione informazioni aggiornate su fatti o provvedimenti sopravvenuti potenzialmente rilevanti per la permanenza dell'interesse a ricorrere o per l'esito della controversia.
  • Quando dispone un incombente istruttorio, il giudice deve individuare l'amministrazione destinataria, l'oggetto delle informazioni richieste e il termine entro cui l'adempimento deve essere eseguito, confermando se necessario l'udienza già fissata per la discussione di merito.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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