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Ordinanza

Ordinanza n. 449/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, previa sospensiva: 1) Ordinanza dirigenziale n. 251 del 30.10.2025; 2) Regolamento adottato con delibera del 1.02.2024 n. 4: 3) delibera Commissariale n. 4 del 01.02.2024; 4) ogni altro atto connesso, presupposto o consequenziale in quanto incidente sulla sfera giuridica della ricorrente.

Giustizia amministrativa202600689

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale n. 251 del 30 ottobre 2025, applicativa di una sanzione pecuniaria edilizia nella misura massima edittale, nonché regolamento e delibera comunale presupposti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza dirigenziale sanzionatoria, il regolamento comunale adottato con delibera del 1° febbraio 2024 e la relativa delibera commissariale, chiedendone l'annullamento previa sospensione. Ha lamentato l'applicazione della sanzione pecuniaria nella misura massima edittale. Ai fini del fumus boni iuris, il Collegio ha ritenuto necessario verificare la tipologia di edilizia residenziale pubblica cui afferiscono gli edifici interessati e acquisire il regolamento comunale n. 4 del 2024, richiamato per giustificare l'applicazione della sanzione nella misura massima. Sotto il profilo del periculum in mora, la ricorrente ha dedotto e documentato le proprie condizioni economiche mediante attestazione ISEE.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza dirigenziale impugnata sub 1). Ha disposto un incombente istruttorio a carico del Comune di Melito di Napoli, onerandolo di depositare nel fascicolo telematico, entro 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, una relazione documentata sulla tipologia di edilizia residenziale pubblica relativa agli edifici e di acquisire il regolamento comunale n. 4 del 2024 richiamato ai fini della determinazione della sanzione nella misura massima. Il fumus è stato ritenuto meritevole di approfondimento in ragione della necessità di accertare tali elementi; il periculum è stato ravvisato nelle condizioni economiche della ricorrente, comprovate dall'attestazione ISEE. La trattazione del merito è stata fissata alla seconda udienza pubblica del febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base per la valutazione e la decisione sulla domanda cautelare incidentale.

  • Regolamento comunale n. 4 del 2024

    Il regolamento, richiamato nell'ordinanza sanzionatoria per applicare la sanzione nella misura massima, deve essere acquisito e valutato ai fini dell'esame del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di una sanzione pecuniaria edilizia può essere disposta quando la legittimità della determinazione, in particolare dell'applicazione della misura massima edittale, richieda un approfondimento istruttorio sulla disciplina comunale applicata e sulla qualificazione degli edifici interessati.
  • Ai fini della tutela cautelare, il periculum in mora può essere ravvisato nelle documentate condizioni economiche del destinatario della sanzione, quando l'immediata esecuzione della pretesa pecuniaria sia idonea a provocare un pregiudizio concreto.
  • Nel giudizio cautelare il giudice può sospendere l'atto impugnato e contestualmente disporre l'acquisizione di documenti e una relazione dell'amministrazione sugli elementi fattuali e normativi necessari per valutare il fumus boni iuris.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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