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Ordinanza

Ordinanza n. 2903/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza (K10/-OMISSIS-);

Giustizia amministrativa202513006

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego della cittadinanza italiana, deducendone l’irragionevolezza. Il provvedimento sarebbe stato motivato esclusivamente sulla base di precedenti penali riferiti al fratello indicato dall’amministrazione come convivente, e non al ricorrente. È stata inoltre contestata in fatto la stessa convivenza con il fratello, mediante documentazione prodotta all’udienza. Il ricorrente ha altresì prospettato una disparità di trattamento, rilevando che alla madre sarebbe stata già concessa la cittadinanza italiana.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori. Ha onerato il ricorrente di produrre idonea certificazione anagrafica comprovante l’assenza di convivenza con il fratello gravato da precedenti penali. Ha inoltre onerato l’Amministrazione di fornire chiarimenti documentati sulle ragioni del trattamento differenziato prospettato dal ricorrente, anche in relazione alla concessione della cittadinanza alla madre. Gli adempimenti devono essere eseguiti entro il 30 giugno 2026. La causa è stata rinviata per la prosecuzione della trattazione del merito all’udienza pubblica del 23 settembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il diniego della cittadinanza italiana si fonda su precedenti penali riferiti a un familiare ritenuto convivente, la verifica della convivenza effettiva costituisce un accertamento rilevante ai fini della decisione e può essere comprovata mediante idonea certificazione anagrafica.
  • Qualora il ricorrente deduca un trattamento differenziato rispetto a un familiare al quale sia stata concessa la cittadinanza italiana, l’amministrazione deve fornire chiarimenti documentati sulle ragioni che giustificano la diversa valutazione, quando tali elementi siano rilevanti per il giudizio.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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