Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 24/11/2016 n. 23991 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società chiedeva il riconoscimento integrale dell'ulteriore credito d'imposta previsto dall'art. 7, comma 10, della legge n. 388/2000, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati destinati a unità produttive in Campania negli anni 2001-2003. Contestava l'applicazione del limite comunitario "de minimis", il computo cumulativo di altri benefici, tra cui il credito d'imposta per nuovi investimenti previsto dall'art. 8 della legge n. 388/2000, e la possibilità di utilizzare il credito con modalità diverse da quelle normativamente previste. Deduceva inoltre violazione e falsa applicazione della legge n. 289/2002, dei regolamenti comunitari n. 994/1998 e n. 2204/2002 e vizi di motivazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che il credito d'imposta per le assunzioni agevolate era soggetto alla regola "de minimis" e al relativo limite massimo triennale, considerando nel cumulo anche il credito d'imposta per nuovi investimenti di cui all'art. 8 della legge n. 388/2000, entro il tetto complessivo di 100.000 euro. Il regolamento CE n. 2204/2002 non ha modificato né escluso l'applicazione di tale limite. La Corte ha inoltre ricordato che il silenzio dell'Amministrazione su un'istanza diretta a ottenere un ulteriore credito non era autonomamente impugnabile come silenzio-rifiuto ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 546/1992, essendo il credito utilizzabile tramite compensazione secondo il d.lgs. n. 241/1997. Le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Legge n. 388/2000, art. 7, comma 10

    All'ulteriore credito di imposta di cui al presente comma si applica la regola de minimis ... e ad esso sono cumulabili altri benefici eventualmente concessi ai sensi della predetta comunicazione purchè non venga superato il limite massimo di L. 180 milioni nel triennio.

    Il credito d'imposta per le nuove assunzioni in aree svantaggiate è soggetto alla regola de minimis e può cumularsi con altri aiuti solo entro il limite massimo triennale previsto dalla disciplina comunitaria.

  • Legge n. 388/2000, art. 8

    Ai soggetti titolari di reddito d'impresa ... che ... effettuano nuovi investimenti nelle aree territoriali ... è attribuito un credito d'imposta entro la misura massima consentita ...

    Il credito d'imposta per nuovi investimenti costituisce un beneficio rilevante ai fini del calcolo del limite complessivo de minimis, nei limiti e per il periodo considerati dalla normativa.

  • Legge n. 289/2002, art. 63

    Ha mantenuto ferme, per quanto non diversamente disciplinato, le disposizioni della legge n. 388/2000 sull'incentivo alle assunzioni e quindi anche il limite de minimis.

  • D.L. n. 10/2007, art. 1, comma 8, convertito dalla legge n. 46/2007

    Sono esclusi dal cumulo per il computo dell'importo massimo fissato per l'applicazione della regola de minimis gli aiuti autorizzati dalla Commissione europea o rientranti in un regolamento di esenzione per categoria anche se riferiti allo stesso presupposto, qualora la rispettiva normativa non preveda diversamente.

    La disposizione non esclude dal cumulo il credito oggetto della controversia, poiché esso era legislativamente determinato proprio in misura corrispondente al limite de minimis; l'esclusione riguarda altri aiuti concessi oltre tale soglia.

  • Regolamento CE n. 2204/2002

    Il regolamento sugli aiuti all'occupazione non ha modificato la disciplina nazionale del credito d'imposta né l'assoggettamento del beneficio alla regola de minimis.

  • D.Lgs. n. 546/1992, art. 19, lett. g)

    L'elenco degli atti impugnabili è tassativo. Il silenzio dell'Amministrazione su una richiesta di ulteriore credito d'imposta non è autonomamente impugnabile come silenzio-rifiuto se manca una specifica norma che attribuisca tale significato all'inerzia.

  • D.Lgs. n. 241/1997

    L'eventuale credito spettante deve essere fatto valere attraverso le modalità di utilizzazione e compensazione previste dalla disciplina tributaria, non necessariamente mediante un giudizio contro il silenzio dell'Amministrazione.

Massime di principio

  • Quando un'agevolazione fiscale è espressamente sottoposta alla regola de minimis, il beneficiario deve verificare il limite massimo triennale e computare, salvo specifiche esclusioni normative, anche altri aiuti o crediti d'imposta rilevanti.
  • Un successivo regolamento europeo in materia di aiuti di Stato non elimina automaticamente un limite nazionale de minimis, se la disciplina interna resta compatibile con il quadro europeo.
  • Le agevolazioni fiscali possono essere delimitate dal legislatore mediante soglie massime; il contribuente non può pretendere il beneficio integrale oltre tali limiti solo perché ha sostenuto spese o effettuato un numero maggiore di assunzioni.
  • Prima di impugnare il silenzio dell'Amministrazione finanziaria occorre verificare che una norma attribuisca espressamente valore di silenzio-rifiuto all'inerzia; in mancanza, il credito può dover essere fatto valere tramite le ordinarie modalità di dichiarazione e compensazione.
  • La verifica del cumulo deve essere effettuata considerando la natura dell'aiuto, il periodo triennale rilevante, il presupposto agevolativo e le eventuali disposizioni speciali che prevedano esclusioni dal computo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.