Salta al contenuto
Parere

Parere n. 1682/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario, con istanza cautelare, proposto dal signor Pierpaolo Gorinati contro il Comune di Venezia per l’annullamento: - dell’atto amministrativo giusta nota prot. n. 6412 dell’8 maggio 2023, avente ad oggetto “Richiesta di sopralluogo rif. Ordinanza di demolizione n. 87/1722/68 del 25.03.1998 – Accertamento ai sensi dell’art. 31 comma 2 e 3 del DPR 380/2001 a seguito di sentenza n. 3139/2019 del Consiglio di Stato”, pratica 2098726, fascicolo 2023/XII.2.10/2656, notificato in data 9 maggio 2023; - nonché di ogni ulteriore atto preordinato, connesso e consequenziale, comunque lesivo degli interessi.

Giustizia amministrativa202600122

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario per l’annullamento della nota del Comune di Venezia prot. n. 6412 dell’8 maggio 2023, relativa alla richiesta di sopralluogo e all’accertamento conseguente a un’ordinanza di demolizione del 25 marzo 1998.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato, con istanza cautelare, la nota comunale dell’8 maggio 2023 deducendo tre motivi, tutti fondati su eccesso di potere, violazione del giusto procedimento, difetto di istruttoria e motivazione, erroneità dei presupposti, contraddittorietà, perplessità, travisamento, illogicità e violazione dei principi di correttezza, buona fede, trasparenza e buon andamento. Nel corso del procedimento il Comune di Venezia ha proposto opposizione ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. La questione sottoposta alla Sezione riguarda quindi gli effetti dell’opposizione rituale e tempestiva sul ricorso straordinario e sulla domanda cautelare.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che l’opposizione del Comune di Venezia, depositata il 27 settembre 2023, fosse rituale e tempestiva. In applicazione dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, ha dichiarato il ricorso improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale, senza esaminare i motivi di merito. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita. La Sezione ha ribadito che il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti; l’opposizione consente invece a ciascuna parte di adire il giudice precostituito per legge.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale

L’opposizione del Comune di Venezia, risultata rituale e tempestiva, determina la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale e rende improcedibile il procedimento consultivo, senza necessità di esaminare i motivi di merito.

Istanza cautelare

La domanda di sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato è assorbita dalla dichiarazione di improcedibilità per trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario e trasposizione in sede giurisdizionale

    L’opposizione rituale e tempestiva di una parte impedisce la prosecuzione del ricorso straordinario e determina la trasposizione della controversia davanti al giudice competente.

  • d.P.R. 1199/1971

    ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

    Il ricorso straordinario è un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà delle parti al suo utilizzo.

Massime di principio

  • L’opposizione rituale e tempestiva proposta ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 determina l’improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione in sede giurisdizionale.
  • Il ricorso straordinario, in quanto rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti; tale concorde volontà viene meno quando una parte esercita il diritto di opposizione.
  • In caso di improcedibilità del ricorso straordinario per trasposizione, la domanda cautelare proposta nel procedimento consultivo resta assorbita.

Ricorso straordinario contro un atto del Comune di Venezia

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da un privato contro una nota del Comune di Venezia dell’8 maggio 2023, avente a oggetto la richiesta di sopralluogo e l’accertamento previsto dall’art. 31, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 380/2001, in relazione a una precedente ordinanza di demolizione. Il ricorrente aveva formulato anche un’istanza cautelare.

Motivi dedotti

Il ricorso conteneva tre motivi, sostanzialmente fondati su:

  • violazione del giusto procedimento;
  • difetto di istruttoria e di motivazione;
  • erroneità dei presupposti, contraddittorietà, perplessità e travisamento;
  • illogicità dell’azione amministrativa;
  • violazione dei principi di correttezza, buona fede, trasparenza e buon andamento.

Opposizione del Comune e trasposizione

Nel corso del procedimento il Comune di Venezia ha notificato, il 27 settembre 2023, un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

La Sezione ha verificato che l’opposizione risultava effettivamente depositata e ne ha riconosciuto la ritualità e la tempestività.

Valutazioni del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha ricordato che il ricorso straordinario costituisce un rimedio alternativo a quello giurisdizionale. Il suo utilizzo presuppone, pertanto, la concorde volontà delle parti. L’opposizione prevista dall’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 rappresenta lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge.

La Sezione ha richiamato, a sostegno di tale principio, Cons. Stato, sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Cons. Stato, sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.

Esito

Poiché l’opposizione del Comune è stata ritenuta rituale e tempestiva, il ricorso straordinario è stato dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. I motivi di merito non sono stati esaminati. La domanda cautelare è stata dichiarata assorbita.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.