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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22076/2023 del 22/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di Roma dell'11/11/2022 che, in riforma del provvedimento del Tribunale di Tivoli, aveva disposto il sequestro funzionale alla confisca «allargata» di un immobile sito a Fonte Nuova (in titolarita formale di Drago e della coniuge Madeddu) e il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente per un importo complessivo di euro 173.000. Il sequestro era stato disposto in relazione a contestate condotte di usura ed estorsione. In Cassazione i difensori hanno impugnato per violazione di legge e vizio di motivazione censurando la valutazione del periculum e del fumus commissi delicti, lamentando carenza o contraddittorieta della motivazione circa le modalita di acquisto dell'immobile e la situazione reddituale patrimoniale degli imputati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili perché proposti per un motivo non consentito in sede di legittimita; ha ritenuto che la motivazione del Tribunale di Roma non fosse del tutto mancante o incomprensibile e che i requisiti del periculum e del fumus fossero stati valutati in modo congruo e circostanziato (riferimento ad anomalie nell'acquisto, valore elevato del profitto, assenza di redditi dichiarati, indagini sui conti correnti negative, tempi lunghi del processo). Ha quindi respinto il ricorso, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Richiamato come riferimento per il sequestro funzionale alla confisca allargata del profitto del reato; utilizzato quale base normativa per disporre misure patrimoniali su beni ritenuti provento dell'attivita illecita

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma processuale che disciplina il sequestro preventivo; citata quale titolo procedurale per il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca

  • art. 644, ultimo comma, cod. pen.

    Riferimento alla norma che sanziona l'usura; richiamata come reato relativo a cui e stato disposto il sequestro e la confisca per equivalente

  • Giurisprudenza: sez. 2, n. 18951 del 14/03/2017 (Rv. 269656)

    Principio interpretativo secondo cui il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro e ammesso per violazione di legge o per vizi della motivazione talmente gravi da renderla inesistente; definizione della nozione di violazione di legge in materia di motivazione

  • Giurisprudenza: sez. 2, n. 2542 del 16/12/2022 (Schina)

    Affermato che il decreto di rinvio a giudizio comporta una preventiva verifica giurisdizionale sulla consistenza dell'accusa, limitando la proponibilita della questione relativa al fumus commissi delicti in sede di riesame del sequestro

Massime di principio

  • Il sequestro preventivo funzionale alla confisca richiede la valutazione congiunta di periculum (rischio di dispersione del bene o dei proventi) e fumus commissi delicti; entrambi devono essere dimostrati con elementi concreti e non con mere supposizioni.
  • Sono indizi rilevanti per il periculum: tempi lunghi del processo, anomalie nella modalita di acquisto di beni di pregio, sproporzione tra valore dei beni e redditi dichiarati, esiti negativi delle indagini sui conti correnti e assenza di entrate documentate.
  • Per la confisca per equivalente e per il relativo sequestro, assume rilievo centrale l'incapienza patrimoniale dell'indagato: la prova che non esistono beni leciti sufficienti legittima il giudice a ritenere concreto il rischio di dispersione dei proventi illeciti.
  • Dopo il decreto di rinvio a giudizio, la contestazione del fumus in sede di riesame del sequestro trova limiti processuali in quanto il rinvio implica una preventiva verifica giurisdizionale sulla consistenza dell'accusa.
  • In Cassazione i ricorsi contro ordinanze di sequestro sono ammessi principalmente per violazione di norma o per vizi della motivazione talmente gravi da renderla inesistente; motivazioni meramente critiche o alternative rispetto alle conclusioni del giudice di merito sono generalmente insufficienti.
  • Difesa pratica: per opporsi efficacemente a misure reali, e consigliabile produrre documentazione probatoria che dimostri la lecita provenienza dei fondi (contratti formali che giustifichino pagamenti, documenti contabili, redditi dichiarati, movimenti bancari) e contestare con elementi specifici le ragioni addotte a giustificazione del periculum.

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