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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21982/2026 del 15/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza del 18/02/2025 della Corte d'appello di Lecce - Sez. dist. di Taranto. Mancini e Pignatelli contestavano la conferma della condanna e la mancata applicazione della pena nei minimi edittali; inoltre avevano concordato in appello la pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. Dellinoci impugnava la condanna per disastro ambientale (art. 452-quater c.p.), denunciando insufficienza e contraddittorietà della motivazione in relazione alla prova del deterioramento/compromissione dell'ambiente, alla mancata dimostrazione della presenza di scogliere nel luogo di pesca e alla mancanza dell'elemento soggettivo (dolo/consapevolezza), nonché l'omesso esame di documentazione difensiva e l'erronea interpretazione delle intercettazioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Per Mancini e Pignatelli l'inammissibilità deriva dal fatto che in appello era stato raggiunto un concordato ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., che esclude il ricorso per cassazione (art. 610, comma 5-bis c.p.p., come modificato dalla legge n. 103/2017). Quanto a Dellinoci, la Corte ha richiamato la valutazione di merito (perizia tecnica e intercettazioni) che aveva dimostrato il disastro ambientale e ha osservato che le questioni sollevate attengono alla valutazione di fatto (interpretazione delle intercettazioni, apprezzamento della prova) non sindacabile in cassazione se non per manifesta illogicità o travisamento della prova, non dedotto nel ricorso. Per l'inammissibilità è stata inoltre disposta la condanna alle spese e il versamento di una somma alla Cassa delle ammende (equo importo fissato in Euro 3.000), ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e delle facoltà introdotte dalla legge n. 103/2017.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    Regola il concordato in appello: l'imputato può proporre e concordare una pena con la Corte territoriale; la scelta del concordato comporta la rinuncia a motivi di appello diversi da quelli sulla pena, rendendo improponibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza che accoglie il concordato, salvo vizi di illegalità della pena

  • art. 610, comma 5-bis c.p.p.

    introdotto dall'art. 1, comma 62, legge n. 103/2017

    Stabilisce che, in presenza del concordato ai sensi dell'art. 599-bis, non è consentito il ricorso per cassazione contro la sentenza che lo accoglie

  • art. 452-quater c.p.

    Norma penale che punisce il disastro ambientale; il fatto contestato è l'estrazione e commercializzazione di specie protetta con demolizione di scogliere e cagionamento di grave danno alla biodiversità e alterazione grave e irreversibile dell'ecosistema

  • art. 616 c.p.p.

    Prevede le conseguenze in caso di inammissibilità del ricorso per cassazione, incluse le spese e la possibile sanzione a favore della Cassa delle ammende; applicata per imputare ai ricorrenti l'onere delle spese e il pagamento di una somma per l'inammissibilità dovuta a colpa

  • art. 1, comma 64, legge n. 103/2017

    Attribuisce al giudice la facoltà di aumentare la sanzione prevista dall'art. 616 c.p.p. oltre il massimo edittale in caso di ricorso inammissibile, tenuto conto delle ragioni dell'inammissibilità

  • Corte costituzionale, sent. 7-13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata in tema di responsabilità per inammissibilità attribuibile a colpa dei ricorrenti; supporta l'applicazione delle sanzioni pecuniarie per ricorsi inammissibili imputabili ai ricorrenti

  • Giurisprudenza di legittimità (principio sulle intercettazioni: Sez. U, n. 22471/2015, Sebbar e altri)

    Principio di diritto secondo cui l'interpretazione delle intercettazioni è questione di fatto rimessa al giudice di merito; in cassazione si può contestare tale interpretazione solo in presenza di travisamento della prova o manifesta illogicità/irragionevolezza della motivazione

Massime di principio

  • Se in appello l'imputato conclude un concordato ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., il ricorso per cassazione contro la sentenza che lo accoglie è generalmente inammissibile; l'unica eccezione rilevante è la presenza di una pena illegale.
  • Le valutazioni su intercettazioni e contenuto probatorio costituiscono valutazioni di fatto del giudice di merito e sono difficilmente rivedibili in Cassazione, salvo travisamento della prova o motivazione manifestamente illogica.
  • Per i reati ambientali (es. art. 452-quater c.p.) le perizie tecniche che attestano il danno all'ecosistema e alla biodiversità sono determinanti: il difensore deve contestarne specificamente i rilievi tecnici per incidere sul giudizio di merito.
  • L'assenza di deduzioni specifiche sul travisamento delle intercettazioni o di critiche puntuali alla perizia tecnica riduce le possibilità di successo in sede di legittimità; occorre indicare elementi concreti di falsità o errore decisivo.
  • La declaratoria di inammissibilità per colpa del ricorrente può comportare l'obbligo di pagare le spese processuali e una sanzione alla Cassa delle ammende; è quindi importante valutare preventivamente la fondatezza dei motivi prima di proporre ricorso in Cassazione.

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