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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5070/2024 del 05/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 04/09/2018 che aveva dichiarato l'inammissibilità sopravvenuta dell'istanza di ammissione alla misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale, per presunta ineffettività del domicilio indicato. Il ricorrente deduceva la nullità del decreto di irreperibilità del 15/09/2017 per incompletezza delle ricerche della polizia giudiziaria (mancata verifica presso l'autorità di polizia dell'eventuale rilascio di permesso di soggiorno e mancata indagine tramite autorità consolare sulla permanenza di un domicilio in Marocco), e sosteneva che, per tale nullità, fossero nulli tutti gli atti successivi e che il termine per impugnare non fosse mai decorso.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività. Dopo aver esaminato gli atti, la Corte ha ritenuto che il decreto di irreperibilità fosse fondato su ricerche concrete e praticabili: accertamenti presso l'ultima residenza nota, interrogazione delle banche dati delle forze di polizia (che avrebbero evidenziato l'assenza di un permesso di soggiorno), i verbali dei carabinieri, la relazione dell'UEPE e l'informativa che attestavano l'impossibilità di contatto con il ricorrente e l'assenza di un recapito estero preciso. La Corte ha inoltre escluso l'obbligo di indagini consolari generiche in assenza di un indirizzo estero preciso. Non essendo stata presentata istanza di restituzione in termini ex art. 175 c.p.p. e non emergendo nullità del decreto idonea a rimuovere l'eccezione di tardività, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 47, legge 26 luglio 1974, n. 354

    Norma richiamata in relazione alla misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale: l'effettività del domicilio indicato è condizione per concedere la misura, perché vi ancorano le prescrizioni.

  • art. 159 c.p.p.

    Impone alle autorità di compiere le ricerche necessarie per la notificazione; la Corte precisa che le ricerche devono essere "logicamente utili e oggettivamente praticabili", e non impongono indagini indeterminate o impossibili da svolgere (es. ricerche generiche all'estero senza un recapito preciso).

  • art. 170 c.p.p.

    Regola le modalità di comunicazione agli interessati e agli avvocati; nella vicenda la fissazione dell'udienza risulta comunicata via posta elettronica al difensore e al condannato, con annotazione di mancata consegna per irreperibilità.

  • art. 175 c.p.p.

    Norma sulla restituzione in termini per rimediare alla tardiva impugnazione; la Corte osserva che, in assenza di istanza di restituzione, non si può superare l'eccezione di tardività.

  • art. 606, comma 1, lett. c), c.p.p.

    Criterio di ammissibilità del ricorso per cassazione; citato dal ricorrente come vizio di legge processuale per cui chiede annullamento, ma la Corte ha ritenuto il ricorso comunque tardivo.

  • art. 678, comma 3.2, c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente come riferimento processuale nell'impugnazione; la Corte ha esaminato la questione dell'"error in procedendo" ma ha deciso per l'inammissibilità per tardività senza entrare nel merito della presunta nullità.

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 35103 del 17/07/2014 (P.)

    Il decreto di irreperibilita' emesso senza verifica presso l'autorita' di polizia dell'eventuale rilascio di un permesso di soggiorno dal quale desumere il recapito dell'imputato straniero e' affetto da nullita' assoluta...

    Principio richiamato dalla difesa: in astratto il decreto può essere nullo se non sono state compiute ricerche utili e praticabili tra le forze di polizia. Tuttavia la Corte ha ritenuto che nel caso concreto le ricerche nelle banche dati della polizia erano state effettuate e includevano l'accertamento sull'assenza di permesso di soggiorno, quindi il principio non si applicava nel caso specifico.

Massime di principio

  • Un decreto di irreperibilità è viziabile solo se manca l'espletamento delle ricerche che erano concretamente "logicamente utili e oggettivamente praticabili"; non si richiedono indagini indeterminate o impossibili (es. ricerche generiche all'estero senza un recapito preciso).
  • La verifica delle banche dati delle forze di polizia è elemento essenziale e può esaurire l'accertamento sulla presenza di un permesso di soggiorno; l'assenza di tale documento nelle banche dati conforta la validità del decreto di irreperibilità.
  • Se si contesta la tardività di un ricorso in cassazione per aver fatto decorrere i termini a seguito di un decreto di irreperibilità, bisogna valutare tempestivamente la proposizione dell'istanza di restituzione in termini ex art. 175 c.p.p.; in mancanza, il ricorso può essere dichiarato inammissibile.
  • Le autorità non sono obbligate a compiere indagini consolari o estere generiche senza indicazioni precise di luogo o indirizzo: tali accertamenti richiedono un punto di riferimento concreto.
  • La notifica effettuata al difensore e la prova dell'impossibilità materiale di contatto con l'imputato possono legittimare l'adozione del decreto di irreperibilità e della conseguente valutazione di ineffettività del domicilio indicato.

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