Parere del Garante n. 452 del 18/06/2026
Parere sullo schema di decreto del MIM che disciplina le modalità di attuazione di un contributo per ciascuno studente avente diritto, frequentante una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado - 18 giugno 2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto che disciplina l’erogazione, per il 2026, di un contributo fino a 1.500 euro per studente a favore delle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro, per la frequenza di scuole paritarie secondarie di primo grado o del primo biennio della secondaria di secondo grado. Il provvedimento regola l’uso della Piattaforma Unica per la presentazione delle domande e i flussi di dati con INPS e ANPR per verificare i requisiti di accesso, l’appartenenza al nucleo familiare ISEE e lo status genitoriale. Il Garante rileva che lo schema recepisce le osservazioni formulate nelle interlocuzioni istruttorie e risulta conforme ai principi di liceità, minimizzazione, limitazione della finalità e conservazione, anche in applicazione dell’art. 25 GDPR.
Parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale MIM-MEF attuativo del contributo 2026 per studenti di scuole paritarie secondarie di primo grado e primo biennio del secondo grado.
Contributo per studenti di scuole paritarie: schema di decreto MIM-MEF
Il Garante per la protezione dei dati personali ha esaminato lo schema di decreto interministeriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’economia e delle finanze attuativo dell’art. 1, comma 519, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Il decreto disciplina le modalità di erogazione, per l’anno 2026, di un contributo destinato alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro per ciascuno studente frequentante una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado.
Quadro normativo e finalità della misura
La norma primaria prevede un sostegno economico fino a 1.500 euro per studente, da determinarsi secondo scaglioni inversamente proporzionali al valore dell’ISEE e nei limiti della spesa autorizzata, pari a 20 milioni di euro per il 2026. Il decreto sottoposto al parere del Garante definisce le modalità applicative della misura, includendo anche il coordinamento con le somme eventualmente riconosciute dalle regioni per la medesima finalità.
Modalità di accesso al beneficio e canale digitale
La domanda di contributo è resa disponibile tramite la Piattaforma Unica, già prevista dall’art. 21, comma 4-ter, del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito dalla legge 10 agosto 2023, n. 112. Possono presentarla i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale degli studenti beneficiari, purché appartenenti al nucleo familiare ISEE di riferimento, nonché gli studenti maggiorenni se indipendenti ai fini ISEE. La presentazione della domanda è subordinata alla presa visione dell’informativa resa ai sensi degli artt. 13 e 14 GDPR.
Dati trattati e verifiche dei requisiti
Lo schema individua come dati trattati quelli anagrafici, di contatto ed economico-finanziari dei richiedenti e degli studenti. Il sistema acquisisce, partendo dal codice fiscale dello studente, i codici fiscali dei componenti del nucleo familiare tramite i sistemi INPS, per verificare l’appartenenza del richiedente al medesimo nucleo familiare ISEE e la fascia ISEE in corso di validità. Solo dopo l’esito positivo di tale controllo, il sistema effettua una verifica di tipo booleano tramite ANPR sullo status di genitore o esercente la responsabilità genitoriale.
Ruolo del Ministero, controlli e conservazione
L’allegato tecnico attribuisce al Ministero dell’Istruzione e del Merito la titolarità del trattamento per la gestione delle procedure di riconoscimento e liquidazione del contributo, anche per il tramite degli Uffici scolastici regionali competenti per territorio, cui spetta l’erogazione mediante bonifico sul conto indicato nella domanda. È inoltre prevista l’autodichiarazione del richiedente, ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, circa l’eventuale percezione di un contributo regionale, con possibilità di controlli, anche a campione. Sono disciplinati anche tempi di conservazione e misure di sicurezza.
Valutazioni del Garante e principi GDPR applicati
Il Garante rileva che la versione finale dello schema tiene conto delle osservazioni emerse nelle interlocuzioni informali e nelle riunioni con il MIM e con INPS, coinvolto per la corretta definizione dei flussi di dati. In particolare, sono ritenuti conformi:
- la corretta individuazione dei soggetti legittimati a richiedere il contributo, nel rispetto dei principi di liceità, correttezza e trasparenza di cui all’art. 5, par. 1, lett. a), GDPR;
- la selezione dei dati effettivamente necessari nel Servizio digitale richiesta bonus paritarie, in applicazione del principio di minimizzazione di cui all’art. 5, par. 1, lett. c), GDPR;
- la definizione dei flussi con INPS e ANPR per i controlli di ammissibilità, nel rispetto dei principi di limitazione della finalità e minimizzazione;
- la cancellazione immediata dei codici fiscali acquisiti dall’INPS dopo la verifica dell’appartenenza al nucleo familiare, in coerenza con il principio di limitazione della conservazione di cui all’art. 5, par. 1, lett. e), GDPR.
Esito
Alla luce di tali elementi, il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto, ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR. Il parere conclude che i trattamenti previsti risultano impostati in modo coerente con i principi di protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita, di cui all’art. 25 GDPR.
Punti principali
Oggetto e base normativa del parere
Il parere riguarda lo schema di decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, adottato ai sensi dell’art. 1, comma 519, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. La norma prevede per il 2026 un contributo fino a 1.500 euro per ciascuno studente frequentante una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado, con priorità alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro e nei limiti dello stanziamento di 20 milioni di euro.
Modalità di presentazione e requisiti di accesso
La domanda si presenta tramite la Piattaforma Unica ed è riservata ai genitori o agli esercenti la responsabilità genitoriale degli studenti interessati, oppure agli studenti maggiorenni indipendenti ai fini ISEE. L’importo è determinato per scaglioni inversamente proporzionali al valore dell’ISEE, tenendo conto anche di eventuali contributi regionali già riconosciuti.
Trattamenti di dati e flussi informativi
L’allegato tecnico individua il Ministero dell’Istruzione e del Merito come titolare del trattamento per la gestione delle istanze e la liquidazione del contributo. Per verificare i requisiti, il sistema acquisisce dall’INPS i codici fiscali dei componenti del nucleo familiare ISEE e la fascia ISEE del richiedente; solo in caso di esito positivo viene effettuata la verifica, tramite ANPR, dello status di genitore o esercente la responsabilità genitoriale rispetto allo studente.
Valutazioni del Garante e adeguamenti richiesti
Il Garante evidenzia che il testo finale recepisce le osservazioni formulate nelle interlocuzioni con il Ministero e con INPS, finalizzate a rendere i trattamenti conformi ai principi di protezione dei dati. In particolare, viene valorizzata la corretta individuazione dei soggetti legittimati a richiedere il bonus, la minimizzazione dei dati trattati, la limitazione delle finalità e la cancellazione immediata dei codici fiscali acquisiti dall’INPS dopo la verifica dell’appartenenza al nucleo familiare.
Esito del parere
Alla luce di tali elementi, il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto, ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del GDPR.
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