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Sentenza

Sentenza del 10/05/2016 n. 2832 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

I.V.A. - I.V.A. e diritti doganali - Commissioni d'acquisto e spese di controllo della qualità - Determinazione dell'imponibile.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la determinazione dell'imponibile IVA e del valore rilevante ai fini dei diritti doganali. In particolare, si discuteva se le spese relative al controllo della qualità, all'ispezione, all'impacchettamento e all'imballaggio potessero essere escluse perché qualificate come commissioni d'acquisto o come costi estranei al valore della merce.

La decisione

La decisione ha affermato che tali costi non possono essere ricondotti alle commissioni d'acquisto. I costi di imballaggio costituiscono parte integrante del valore della merce e devono essere inclusi nella base imponibile IVA e nel valore doganale. Anche le spese di ispezione della qualità devono essere incluse, poiché la certificazione attesta la qualità della merce e può consentire l'abbattimento del dazio antidumping; non si tratta quindi di un servizio autonomo prestato da terzi, separabile dal valore della merce.

Norme richiamate

  • Regolamento (CEE) n. 2913/1992

    Il valore doganale deve comprendere gli elementi di costo strettamente connessi alla merce importata, inclusi i costi di imballaggio e quelli necessari a documentarne la qualità quando incidono sulla determinazione del trattamento doganale.

Massime di principio

  • Le spese di imballaggio e confezionamento normalmente concorrono alla determinazione del valore doganale e della base imponibile IVA, perché sono componenti funzionali alla commercializzazione e all'importazione della merce.
  • Un costo non può essere escluso dal valore imponibile qualificandolo semplicemente come commissione d'acquisto: occorre verificare la sua effettiva natura e il rapporto concreto con la merce importata.
  • Le spese di controllo o certificazione della qualità devono essere incluse quando la certificazione incide sul trattamento doganale della merce, ad esempio consentendo l'applicazione o la riduzione di un dazio antidumping.
  • La distinzione rilevante è tra un servizio autonomo e separabile, prestato nell'interesse dell'acquirente, e un'attività direttamente funzionale alla qualificazione, conformità o valorizzazione doganale della merce.

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