Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 185/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento A) Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento commissariale prot. N. 0060192 del 23 luglio 2021; - della nota commissariale in data 22 giugno 2021; - della nota commissariale prot. n. 0056450 in data 13 luglio 2021; - del piano degli interventi della scelta progettuale Gavardo/Montichiari, con codice unico e cronoprogramma dei lavori di realizzazione del progetto in data 19 luglio 2021. B) Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati in data 11 ottobre 2021: - degli stessi atti e provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo; C) Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 4 novembre 2021: - del provvedimento commissariale prot. N. 0061918 del 29 luglio 2021; - del provvedimento 9 agosto 2021 sottoscritto dal direttore dell'Ufficio d'Ambito di Brescia e protocollato al Gabinetto della Prefettura di Brescia al n. 64887 del 9 agosto 2021; - del provvedimento n. 43 del 5 ottobre 2021 adottato dall'Ufficio d'Ambito di Brescia, conclusivo della conferenza di servizi preliminare indetta in forma semplificata e in modalità asincrona; - del decreto del Commissario Straordinario per la progettazione l'affidamento e l'esecuzione delle nuove opere per il collettamento e la depurazione della sponda bresciana del lago di Garda prot. n. 0081503 del 7 ottobre 2021; - del provvedimento del Commissario Straordinario prot. n. 0083931 del 15 ottobre 2021.

Giustizia amministrativa202100557

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti commissariali e atti dell’Ufficio d’Ambito relativi all’approvazione della soluzione progettuale Gavardo-Montichiari per il nuovo sistema di collettamento e depurazione della sponda bresciana del Lago di Garda

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (commissario straordinario e autorità procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il giudizio riguardava gli atti adottati nel 2021 nell’ambito del procedimento per la sostituzione dell’originario sistema di collettamento sublacuale del Lago di Garda con un nuovo sistema destinato a convogliare le acque reflue dei comuni della sponda bresciana verso impianti di depurazione localizzati a Gavardo e Montichiari, con recapito finale nel fiume Chiese. Il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti deducevano, tra l’altro, la nullità o illegittimità degli atti per carenza di potere del Commissario straordinario in materia di localizzazione dell’opera; la violazione dell’art. 4 del d.l. n. 32/2019 per l’assenza dell’ausilio del Provveditore regionale alle opere pubbliche e dell’intesa con il Presidente della Regione; la mancata previa VAS; il contrasto con il Piano d’Ambito, il PTCP e il PTR; l’utilizzo di criteri di comparazione ritenuti arbitrari rispetto al regolamento regionale n. 6/2019; il difetto di motivazione e di istruttoria nella scelta delle università incaricate dei pareri tecnici e nella valutazione degli impatti sul fiume Chiese, sulle falde e sulle condotte; l’omessa considerazione dei contributi partecipativi; la violazione delle regole sulla conferenza di servizi per mancata convocazione della riunione sincrona; ulteriori censure sul ricorso alle università anziché agli organi tecnici e amministrativi indicati dalla legge; l’illegittimità derivata degli atti successivi; nonché l’illegittimità del decreto istitutivo del tavolo tecnico consultivo per sviamento e violazione del principio di tipicità. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, l’inammissibilità per carenza di interesse rispetto ad atti endoprocedimentali o non immediatamente lesivi e, in subordine, la sopravvenuta carenza di interesse poiché la soluzione Gavardo-Montichiari era stata abbandonata in favore della soluzione Lonato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, ritenendo sussistente la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ai sensi dell’art. 143, comma 1, lett. a), r.d. n. 1775/1933. Il Collegio ha applicato il criterio dell’incidenza immediata e diretta degli atti sul regime delle acque pubbliche, rilevando che la controversia non concerneva semplicemente profili urbanistici, ambientali o espropriativi, ma la realizzazione di un nuovo sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue, sostitutivo dell’opera sublacuale esistente. Il nuovo progetto modificava la localizzazione degli impianti, il tracciato delle condotte e il bacino idrico di recapito finale, prevedendo il trasferimento delle acque depurate dal Lago di Garda al fiume Chiese. Le acque reflue trattate sono state ricondotte alla nozione di acque pubbliche destinate a usi di interesse generale, in relazione alla nozione di servizio idrico integrato comprendente anche fognatura e depurazione. Secondo il TAR, gli atti impugnati disciplinavano quindi direttamente il decorso, l’utilizzo e la destinazione finale delle acque pubbliche e stabilivano o modificavano la localizzazione di opere idrauliche, radicando la giurisdizione del TSAP anche se gli atti erano stati adottati da autorità non istituzionalmente preposte alla tutela delle acque. Le questioni di merito e le ulteriori eccezioni processuali sono state assorbite. Il processo può essere riproposto dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche nelle forme e nei termini di rito. Le spese sono state integralmente compensate per la natura processuale della decisione e la complessità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 143, comma 1, lett. a), r.d. n. 1775/1933

    sussiste la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche in relazione ad ogni controversia avente ad oggetto atti amministrativi in materia di acque pubbliche, idonei ad incidere in maniera non occasionale, ma immediata e diretta, sul regime delle acque pubbliche e del relativo demanio

    La disposizione attribuisce al TSAP le controversie relative ad atti che incidono immediatamente e direttamente sull’utilizzazione, sulla regimazione o sulla struttura delle acque pubbliche, compresi gli atti che stabiliscono o modificano la localizzazione di opere idrauliche, anche se adottati da autorità diverse da quelle preposte alla cura delle acque.

  • art. 4, comma 1, lett. f), l. n. 36/1994

    dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue

    La nozione di servizio idrico integrato comprende anche fognatura e depurazione; le acque reflue trattate nell’ambito di tale servizio possono assumere rilievo quale componente della gestione delle acque pubbliche ai fini del riparto di giurisdizione.

  • artt. 6 e 7 l. n. 36/1994

    Le disposizioni disciplinano anche le modalità di riutilizzo e trattamento delle acque reflue urbane sottoposte a depurazione, confermando la rilevanza pubblicistica della relativa gestione.

  • art. 14, comma 3, l. n. 241/1990

    Norma richiamata nei motivi di ricorso in relazione alla conferenza di servizi preliminare; la relativa censura non è stata esaminata per il difetto di giurisdizione.

  • art. 14-bis, comma 2, lett. d), l. n. 241/1990

    Norma richiamata nei motivi di ricorso in relazione alla mancata convocazione della riunione sincrona; la questione è rimasta assorbita.

  • art. 14-ter l. n. 241/1990

    Norma richiamata nei motivi di ricorso sulle modalità di conclusione della conferenza di servizi; la censura non è stata scrutinata.

  • art. 73 c.p.a.

    Richiamato con riferimento alla memoria depositata dalla difesa erariale; non costituisce fondamento autonomo della decisione.

Massime di principio

  • La giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sussiste per le controversie relative ad atti amministrativi che incidono in modo immediato e diretto sul regime delle acque pubbliche, anche quando gli atti siano adottati da amministrazioni non istituzionalmente preposte alla tutela delle acque.
  • Il criterio decisivo per il riparto di giurisdizione è l’incidenza concreta del provvedimento sul governo, sulla regimazione, sull’utilizzazione o sulla destinazione delle acque pubbliche, non la natura formale dell’autorità emanante né la qualificazione nominale dell’atto.
  • La realizzazione, localizzazione o sostituzione di opere di collettamento e depurazione delle acque reflue rientra nella gestione delle acque pubbliche quando il progetto modifica il tracciato delle opere idrauliche, la localizzazione degli impianti o il bacino di recapito finale delle acque depurate.
  • La giurisdizione del TSAP attrae anche i profili urbanistici, ambientali ed espropriativi strumentalmente connessi alla realizzazione dell’opera idraulica, quando la gestione e la regimazione delle acque pubbliche costituiscano l’oggetto principale e pervasivo della controversia.
  • Le acque reflue trattate nell’ambito del servizio idrico integrato, comprensivo delle attività di fognatura e depurazione, rilevano ai fini della nozione sostanziale di acque pubbliche destinate a usi di interesse generale.
  • Quando il giudice amministrativo declina la propria giurisdizione in favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, il processo può essere riproposto davanti al giudice munito di giurisdizione nelle forme e nei termini di rito.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione e ripartoAcque e demanio idricoServizio idrico integrato
RamiProcesso amministrativoAmbienteServizi pubblici
IstitutiRiparto di giurisdizione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.