Cassazione Penale, Sentenza n. 13647/2022 del 08/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello nella parte relativa agli aumenti di pena per reati satellite: si contestava che la Corte territoriale avesse determinato erroneamente e immotivatamente la conversione dell'aumento (originariamente mesi 8 di reclusione) in una multa di 60.000 euro, mentre il reato di minaccia, per effetto dell'equivalenza delle attenuanti con l'aggravante, risultava punibile al massimo con 1.032 euro di multa; inoltre si censurava l'entità dell'aumento per il reato contravvenzionale ai fini della continuazione
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo: ha ritenuto che l'aumento di pena applicato per il reato satellite non potesse eccedere il limite massimo edittale previsto per quel reato (1.032 euro di multa) e ha annullato senza rinvio la parte della sentenza d'appello relativa al trattamento sanzionatorio del capo c), rideterminandolo in euro 1.032 di multa. Il secondo motivo è stato ritenuto infondato. La pena complessiva è stata pertanto rideterminata in anni 6, mesi 2, giorni 26 di reclusione ed euro 1.032 di multa
Norme richiamate
art. 612 cod. pen.
prima comma: previsione della minaccia semplice punita con pena pecuniaria fino a 1.032 euro
La Corte ha ritenuto che, dopo il bilanciamento (equivalenza) delle attenuanti con l'aggravante, il reato satellite fosse punibile con la pena pecuniaria prevista dal primo comma e che l'aumento derivante dalla continuazione non possa superare il massimale edittale di tale pena
art. 135 cod. pen.
conversione di pena detentiva in pena pecuniaria
La conversione della parte detentiva dell'aumento in pena pecuniaria è possibile, ma deve rispettare il genere e i limiti della pena previsti per il reato satellite
art. 81 cod. pen.
terzo e quarto comma: criteri e limiti per l'aumento di pena in caso di concorso o continuazione, con principio che la pena risultante non può essere superiore al cumulo materiale
La Corte ha richiamato il principio secondo cui l'aumento per continuazione deve rispettare i limiti stabiliti dal terzo e quarto comma, evitando un trattamento sanzionatorio più gravoso del cumulo materiale e tutelando il favor rei
art. 99 quarto comma cod. pen.
La qualità di recidivo reiterato incide sulla quantificazione dell'aumento, ma non consente di superare i limiti edittali del reato satellite
art. 4 legge n. 110/1975
porta ingiustificata di arma (pena prevista da sei mesi a due anni)
Richiamata per valutare la congruità dell'aumento applicato al reato contravvenzionale di cui al capo b); la Corte ha ritenuto l'aumento compatibile con i limiti edittali e con il criterio del terzo previsto dall'art. 81
Sentenza Sezioni Unite n. 40983 del 21/06/2018
principio sulla conversione dell'aumento per reato satellite nel genere di pena previsto per quel reato, mediante ragguaglio della pena progressiva
La Corte d'appello aveva applicato il principio delle Sezioni Unite secondo cui l'aumento per reato satellite va ragguagliato al genere della pena del satellite; la Cassazione ha confermato l'applicabilità del principio ma ha precisato che il risultato non può eccedere il limite edittale del reato satellite e deve rispettare i limiti dell'art. 81
Massime di principio
- Se, per effetto di una equivalenza tra attenuanti e aggravanti, il reato satellite risulta punibile solo con pena pecuniaria, l'aumento dovuto alla continuazione può essere convertito in pena pecuniaria ma non può superare il massimo edittale previsto per quel reato
- L'applicazione del principio delle Sezioni Unite (ragguaglio al genere della pena del satellite) non esime il giudice dal rispetto dei limiti stabiliti dall'art. 81 cod. pen. (terzo e quarto comma) e dal principio di favor rei: l'aumento non deve risultare più gravoso del cumulo materiale
- La qualità di recidivo reiterato incide sulla misura dell'aumento, ma non permette di aggirare il vincolo del massimale edittale del reato satellite
- In caso di contrasto tra una precedente conversione in pena detentiva e il massimale del reato satellite, il giudice di legittimità può annullare la parte sanzionatoria e rideterminarla nel rispetto dei limiti di legge senza rinvio quando la correttezza della rideterminazione è direttamente desumibile dagli atti
- Per i reati contravvenzionali collegati in continuazione, il controllo di legittimità verifica che l'aumento sia compatibile con i limiti edittali della contravvenzione e con il limite del terzo della pena del reato più grave ove rilevante
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